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Casino: incontro ristretto fra sindacati e azienda

Casino: incontro ristretto fra sindacati e azienda

Sono stati fatti alcuni passi avanti.
Per quanto riguarda i lavoratori eccedenti, si ipotizza il licenziamento obbligatorio non impugnabile per 71 persone, con una clausola di salvaguardia in caso di errori di conteggio che ne preveda la riassunzione (ma, rispetto q quest’ultima, l’accordo deve ancora essere confermato dall’azienda). Potranno accedere ai benefici della Naspi 32 lavoratori precoci (che percepirebbero 2.500 € per 3 mesi) e 11 lavoratori non precoci (che percepirebbero 800 € per ogni mese mancante alla maturazione del requisito pensionistico). Dopo la Naspi occorre valutare se sarebbero utilizzabili ASDI e reddito di cittadinanza.
È stato proposto da parte sindacale di costituire un fondo di solidarietà per i lavoratori licenziati, trattenendo dagli stipendi di ogni dipendente 50 € lordi/mese per un anno: sia ai lavoratori del Casino sia ar quelli del Billia. Tale fondo, così costituito, aumenterebbe gli incentivi agli esodi.
Per quanto riguarda invece i lavoratori che resterebbero in forza, si prevederebbe di trattenere a tutti i dipendenti, in modo trasversale, la cifra di circa 180 €. Per realizzare questo obiettivo, sarebbe creato un nuovo sistema premiale valido solo per gli amministrativi. Tale premio sarebbe  calcolato sull’incasso dell’azienda fino a 50 milioni € per 1,5%.Poi, per ogni milione, successivo del 10%. La distribuzione di tale premio avverrebbe secondo le modalità proposte dai sindacati: coefficiente valore 8 per gli amministrativi normalisti; un  coefficiente valore 10 per gli amministrativi legati alla sala. Per tutti i tecnici (tranne roulette, giochi francesi e 30/40) sarebbero divise le indennità di reparto, che ammonterebbero a 2.090 € lordi al mese. In caso di spostamenti tra i reparti, tale indennità sarebbe erogata a compensazione solo se l’importo percepito di superminimi individuali fosse inferiore o assente.
La ritenuta per tutti i dipendenti seguirebbe la tabella trattenute contenuta nell’accordo del 10 luglio 2017.
Le maggiorazioni notturne dalle 22 alle 2 varrebbero +15%; dalle 2 alle 6 varrebbero +20%.
Per quanto riguarda le ferie, si è rimasti a 24 giorni calcolati su 5 giorni, come sarebbe confermata la sospensione della quattordicesima fino al 31 dicembre 2023, data in cui sarebbe prevista la revisione dell’accordo.
Le giornate annue di riposo, per tutti i dipendenti, sarebbero 92.
Infine, in considerazione del fatto che il costo annuo dei permessi sindacali ammonta a 200.000 €, è stato chiesto dall’azienda di aderire agli accordi interconfederali, con apposite elezioni delle rappresentanze sindacali unitarie entro e non oltre aprile 2019.
Sindacati e azienda s’incontreranno nuovamente (per l’ottavo incontro ufficiale della trattativa) nel pomeriggio di luned 4 febbraio.

Pubblicato / aggiornato il 02/02/2019 alle 12:00
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Categoria: Economia e Lavoro