AduVdA boccia la riforma della legge elettorale per il Consiglio Valle
Il movimento rappresentato il Consiglio Valle da Daria Pulz spiega di aver fatto una proposta chiara, da discutere in Consiglio: “confermare subito lo spoglio centralizzato dei voti (con quattro poli), in modo da evitare il rischio che eventuali elezioni anticipate si svolgano con il sistema mafioso delle tre preferenze, e aprire un confronto più ampio e approfondito su una nuova legge elettorale. Una discussione che esca dal Consiglio Valle e che coinvolga la società civile“.
La fretta è sempre cattiva consigliera, sotiene il movimento, poiché “Nel disegno di legge promosso da Bertin e Mossa troviamo la preferenza unica, ma anche la proposta del voto elettronico – possibile grimaldello per controllare e manipolare la volontà popolare – e il depotenziamento dello scrutinio centralizzato: gli 8 poli rischiano di far rientrare dalla finestra un controllo territoriale del voto. Nulla si dice sulle modalità di espressione dell’unica preferenza: numero di lista, ordine del nome e cognome, iniziali e altre variabili rischiano di vanificare lo strumento della preferenza unica, se il voto è nuovamente collegato a un territorio limitato come l’Unité des Communes“.
La mancanza più grave della legge, secondo AduVdA “è che, con la scusa dell’emergenza legalitaria, dimentica la rappresentanza di genere. La nostra regione dal dopoguerra a oggi, in oltre settant’anni, ha visto solo 19 donne elette in Consiglio regionale contro 565 consiglieri maschi: anche questa è un’emergenza“.
Pubblicato / aggiornato
il 05/02/2019 alle 12:00
Visualizzato volte
Categoria:
Politica e Amministrazione