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St-Pierre non surroga Carcea e scende del 93% negli investimenti

St-Pierre non surroga Carcea e scende del 93% negli investimenti (©Laura Agostino pere bobine.tv)

La vicenda Carcea non offusca l’Amministrazione 
E questo è infatti stato il tema di apertura, poiché il sindaco ha proposto l’iscrizione all’ordine del giorno una specifica risoluzione. Voto unanime per l’iscrizione è sul testo, preventivamente concordato: “Appreso, in data 23 gennaio 2019, dell’arresto di diversi soggetti, tra cui alcuni esponenti politici, per ipotesi di reato legate all’associazione per delinquere di stampo mafioso; preso atto con sgomento e i fatti contestati vedono coinvolta Monica Carcea, assessora alla programmazione, finanze e patrimonio; considerato che la presunzione di non colpevolezza è un valore assoluto come affermato dall’art. 27, comma 2 della Costituzione italiana il Consiglio comunale dichiara di non aver mai avvertito comportamenti criminosi che possano aver influito sulla funzioni amministrative del Comune; dichiara l’estraneità di questa Amministrazione comunale da qualsiasi organizzazione criminosa; esprime la massima fiducia nei confronti dell’operato della magistratura”. 
Alessia Favre, capogruppo di opposizione, ha affermato che “il garantismo è alla base di ogni nostro pensiero. Non ci è piaciuto come la situazione è stata gestita, anche a livello mediatico. L’azione amministrativa è prioritaria e abbiamo fiducia totale negli uffici e nel segretario comunale per un’azione che mai abbiamo visto offuscata”. 
Nell’ambito delle proprie comunicazioni, Paolo Lavy ha ricordato di aver revocato le deleghe a Monica Carcea e la sua nomina quale rappresentante nel Consiglio d infettivo della ProLoco. Nel tardo pomeriggio dello stesso 1 febbraio sono pervenute, tramite il suo avvocato difensore, le dimissioni irrevocabili da consigliere e assessore. È stata dunque avviata la procedura di surrogazione ma i primi due esclusi non hanno dato la loro disponibilità. Lavy ha dunque annunciato che sarà contattato Gianluca Saccagni, per verificare la sua disponibilità. Il sindaco ha infine annunciato che, con proprio decreto, lunedì 4 febbraio ha nominato Elena Ida Negro assessore alle Politiche sociali, mentre conserverà le competenze che erano in capo a Carcea. 
Il comandante della stazione Carabinieri, accompagnato da alcuni militari, ha assistito a questa parte di adunanza consiliare, durata meno di dieci minuti.

 

Approvato il Prgc
I lavori sono proseguiti con l’approvazione della variante sostanziale al Piano regolatore, che è stato approvato con l’astensione della minoranza, che si è detta non convinta delle scelte messe in campo nel documento. 

Approvato il Bilancio 2019/21
Il documento pareggia sulla cifra di circa 5,3 milioni, con un decremento nelle entrate del 14,68%. 4.067.000 euro di spese correnti (aumentate del 4%) e 163mila euro di spese per investimenti (scese del 93%). Gli investimenti sono destinati sostanzialmente alle manutenzioni. L’indebitamento, ha segnalato il revisore dei conti, è del 3,28%, che ha suggerito di accantonare gli oneri che deriveranno dal rinnovo dei contratti di lavoro del personale dipendente. 
La minoranza si è astenuta: “Abbiamo rilevato un decremento elevato nelle spese per la cultura – ha detto Cinzia Joris -. Riteniamo ciò sia legato all’assenza della bibliotecaria. Questo è il finale quasi obbligato della scelta della passata Amministrazione, quando si è deciso che il ruolo di aiuto bibliotecario fosse svolto da qualcuno privo delle necessarie competenze. Ci stupiamo fortemente che con tutti gli svantaggi che l’associazionismo con Sarre ha comportato, l’unico vero vantaggio non sia stato sfruttato e l’associazione per la Biblioteca non sia stata messa in atto. Le risorse per la Commissione Biblioteca sono però stanziate ma non vediamo i motivi per mantenerla in assenza della Biblioteca stessa. Ci aspettiamo le dimissioni del presidente, Nadia Gned, che ha anche rifiutato l’ingresso in Consiglio comunale, pur avendo assunto un impegno con gli elettori quattro anni fa”. Andrea Sapegno ha chiesto di illustrare meglio le modifiche sulla struttura del calcolo della Tari. Sono dovute al diverso meccanismo messo in atto dal Sub-Ato fra le Unité Grand Paradis e Valdigne propedeutiche all’adozione della tariffazione puntuale, ha risposto il sindaco. Spiegazioni che non hanno convinto l’opposizione che, rispetto alle tariffe Tari, Tasi, Imu e Irpef si è astenuta, come su Tosap e imposta di pubblicità. Voto contrario in relazione alla determinazione delle indennità per amministratori e consiglieri. La minoranza ha tuttavia apprezzato il tentativo di maggior confronto, anche se non di condivisione si può parlare, nel rispetto dei rispettivi ruoli. 
Mai avuto dubbi sul lavoro fatto da Carcea in tutti questi anni – ha concluso Joris -. Che ha lavorato molto anche alla predisposizione di questo bilancio, risolvendo inoltre una serie di problemi annosi e liquidando compensi sospensione da anni”. “Questo non è il bilanciodi Carcea – ha replicato Lavy – ma quello di tutta la Giunta, che ci lavora da novembre”.

Pubblicato / aggiornato il 05/02/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione