Lega: ancora indagini in Regione, si torni alle urne!
“La pioggia di procedimenti giudiziari che ogni giorno si abbatte su questa maggioranza e su chi ha governato la Valle d’Aosta negli anni passati sta portando alla luce ulteriori tasselli di un sistema che, fino a poco tempo fa, ha retto la nostra Regione“, scrive la Lega in una nota che prosegue: “La magistratura e le forze dell’ordine stanno andando sempre più a fondo e stanno facendo emergere un quadro preoccupante fondato sulla poca trasparenza e sulla non condivisione delle decisioni assunte di cui sono i cittadini valdostani a pagarne il prezzo da anni“.
Lega aggiunge: “Lascia stupiti il fatto che si sia reso necessario provvedere alla perquisizione e al sequestro di documentazione poiché il sostituto procuratore ha ‘fondata ragione di ritenere che gli organi della Regione autonoma Valle d’Aosta non abbiano un atteggiamento collaborativo e che, in tal modo, si disperdano rilevanti elementi di prova’. Atteggiamento collaborativo nei confronti della magistratura che, ci preme sottolinearlo, non è mai venuto a mancare da parte del Governo Spelgatti. Questo atteggiamento di mancata collaborazione è il chiaro segnale che la Giunta Fosson non è altro che il vecchio sistema che tenta disperatamente di proteggersi per sopravvivere ai segnali di cambiamento che sono in atto nella società valdostana. Una Giunta dunque delegettimata a governare sia per quello che rappresenta, sia per l’ombra del voto di scambio che grava su di essa e che è stata eletta con il diciottesimo voto di chi, attualmente, si trova in stato d’arresto per ‘ndrangheta“.
Lega Vallée d’Aoste chiede che si torni immediatamente alle urne: “i Valdostani meritano di decidere liberamente chi vogliono al Governo di questa Regione“.
Pubblicato / aggiornato
il 15/03/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione