Vai al contenuto

Mouv’ verso una svolta, magari radicale

Mouv’ verso una svolta, magari radicale

Una svolta che potrebbe palesarsi sotto la forma di una diversa compagine aggregativa, di un diverso indirizzo politico e anche di un diverso vertice.
La prima discussione in merito, vi sarebbe stata nel pomeriggio di sabato 16 marzo. Una discussione dai toni anche accesi, nel corso della quale sarebbe emersa la disponibilità del coordinatore, Mauro Caniggia, a rimettere il proprio mandato. Poi la discussione sarebbe proseguita nel tardo pomeriggio di lunedì 18 febbraio e sarebbe scaturita nella decisione di riflettere sino a metà aprile e di convocare, prima di Pasqua, una nuova assemblea per assumere le decisioni frutto dei ragionamenti.
Impossibile ottenere conferme tali da poter sostituire il condizionale con il presente: Mauro Caniggia ostinatamente non risponde al telefono. Elso Gérandin laconicamente dice:È un momento di discussione, vediamo come evolve“. Roberto Cognetta di trincera dietro l’assenza: “Sintanto che sono stato presente all’assemblea di sabato non è successo nulla; alla riunione di ieri sera non ero presente“.
Tuttavia le fonti di divergenza d’opinione sarebbero numerose: non solamente una parte della base contesta un vertice saldo nell’accoppiata Mauro Caniggia-Tania Piras (nata dall’unione fra l’anima Mouv’ e l’anima ex Movimento 5 Stelle in occasione delle elezioni regionali) ma qualcuno ipotizza che il percorso di Mouv’ sia stato snaturato (e non arricchito o migliorato) da questo passaggio. E poi c’è chi sostiene che il legame con Lega Vallée d’Aoste abbia conferito a Mouv’ un’immagine asservita. E poi bisogna decidere se partecipare all’invocato percorso di riaggregazione autonomista.
Tanta roba, che troverà forse una sua soluzione nell’uovo di Pasqua.

Pubblicato / aggiornato il 19/03/2019 alle 12:00
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione