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Gressan approva il Pud della frazione Gorret

Gressan approva il Pud della frazione Gorret

Dopo aver approvato i verbali della seduta precedente, il sindaco Michel Martinet ha comunicato di aver appurato che la controparte ha rinunciato al ricorso al Consiglio di Stato in merito all’appalto dei lavori di viabilità in frazione Moline. Dovrà pertanto dichiarare l’estinzione del giudizio di appello e sarà confermata la sentenza di primo grado. Il sindaco ha espresso soddisfazione perché “questo risultato conferma la correttezza e trasparenza dell’attività amministrativa”.
L’Assemblea ha poi ascoltato Michela Catozzo, dirigente responsabile dell’Ufficio Tributi rifiuti dell’Unité des Communes valdôtaines du Mont-Emilius, che ha fatto resoconto dell’attività: “Il servizio tributi associato nasce su iniziativa regionale, nel 2014. Nel 2016, i sindaci hanno iniziato a ragionare sul tema della riscossione volontaria delle entrate tributarie prevista dalla legge. Gressan si è subito messo in gioco con risorse umane da trasferire a questo servizio tributi associato dell’Unité. Un dipendente è comunque presente in Comune due volte la settimana: il mercoledì, con orario 8.30-16.30, e il venerdì tutto il giorno. Dal Comune di Gressan le entrate di riscossione volontaria ammontano a 3 milioni di euro. Sui 15 milioni totali dei Comuni dell’Unité, dunque si può dire che contribuisce in maniera importante” ha concluso Catozzo.
La riscossione ha consentito, ha precisato il sindaco, di ristabilire l’equità e di non aumentare le tasse. “La Legge Regionale 6/2014 prevedeva che, dopo cinque anni, almeno due Unité si fossero messe assieme (a livello di Sub-ato) per la gestione dei rifiuti. Noi ci siamo portati avanti ,cercando di includere altre Unité. Direi che stiamo proseguendo bene”.
Il contratto dei rifiuti sarà ancora gestito rispettivamente dall’Unité des Communes valdôtaines du Mont-Émilius e Unité des Communes valdôtaines Grand-Combin; dall’Unité des Communes valdôtaines Valdigne e Unité des Communes valdôtaines du Grand-Paradis. “Ma la prospettiva è di creare economie di scala” ha precisato Martinet.
Il Consiglio comunale è poi passato al Piano finanziario, la cui illustrazione è stata a cura di Damiano Rossi, dell’Ufficio Rifiuti e Servizio Idrico Integrato dell’Unité Grand-Paradis. “Il Pef – ha spiegato Rossi – è un documento ‘cautelativo’, redatto quando non era possibile sapere con precisione se la percentuale di raccolta differenziata avrebbe raggiunto il 65%.”
Il gruppo di minoranza ha chiesto chiarimenti in merito ai costi del Piano, aumentati negli ultimi anni, senza però aver influito sulla tariffa sui rifiuti, rimasta inalterata. Rossi ha ricondotto l’innalzamento dei costi a due fattori principali: “Per la prima volta, dopo anni, si è avuto un aumento dell’indice Istat da applicare al contratto di servizio. In secundis, vi è il grande problema sono gli oneri in discarica. La Regione ha emesso le tariffe del 2019 due settimane fa. I bilanci degli Enti devono essere predisposti verosimilmente entro il 31 dicembre, per cui si è sempre costretti a lavorare sulle tariffe dell’anno prima.” Gli oneri in discarica sono gravati anche dall’aumento del tributo speciale, per il quale è stato eliminato il blocco in vigore negli anni scorsi.
Con l’astensione del gruppo della minoranza, sono state approvate le tariffe per il Tributo sui rifiuti (Tari) e il Piano finanziario. È stato invece approvato all’unanimità il nuovo Regolamento per l’applicazione della Tari.
All’unanimità è stata approvata anche una variazione in entrata al Bilancio 2019 e al relativo Dup. Il Comune di Gressan incasserà infatti dal Ministero dell’Interno 50mila euro, che saranno destinati a interventi di messa in sicurezza della latteria del paese.
I lavori dell’Assemblea sono proseguiti con l’approvazione all’unanimità di alcune modifiche – per lo più adeguamenti normativi – allo Statuto comunale.
Nell’ambito dell’iniziativa pubblica concernente la frazione Gorret, la Giunta ha descritto le osservazioni pervenute agli Uffici. Massimo Fiabane, assessore ai Lavori pubblici, ha spiegato che, fra tre osservazioni ricevute, due sono state respinte in quanto non conformi ai vincoli normativi. È stata invece accolta un’osservazione inerente lo spostamento di un punto rifiuti. Il Piano urbanistico di dettaglio è stato quindi approvato, con il voto contrario del gruppo di minoranza, che ha ritenuto invece accoglibili tutte e tre le osservazioni.
I consiglieri hanno proseguito con l’approvazione, all’unanimità, di due modifiche non costituenti variante al Piano regolatore. Con la prima sono stati riconfermati i vincoli preordinati all’espropriazione (per servizi pubblici o di interesse generale). La seconda, ha consentito di correggere errori materiali nelle tabelle allegate alla nona variante.
In chiusura è stata approvata, con l’astensione del gruppo di minoranza, l’adozione dell’undicesima variante non sostanziale al Piano regolatore per modificare le sottozone di tipo Bb (destinate prevalentemente alle attività industriali e artigianali) con l’inserimento di un nuovo comma nella Norme tecniche di attuazione. L’assessore Fiabane ha spiegato che la modifica consente, nell’area industriale, l’attività di ‘sfasciacarrozze’ “sfuggita al momento dell’approvazione del Piano Regolatore, quando si prevedeva la concertazione con i Comuni limitrofi”.

Pubblicato / aggiornato il 26/03/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione