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Rete civica: Dujany esempio di impegno politico esemplare

Rete civica: Dujany esempio di impegno politico esemplare

Scrive Rete civica in una nota: “Ha sfiorato il raggiungimento dei cent’anni, di cui quasi ottanta dedicati ad un esemplare impegno politico. Era un ventenne quando di fronte alla nascita delle Repubblica di Salò e all’occupazione tedesca scelse la montagna e l’azione in mezzo ai partigiani per  la liberazione dall’oppressione fascista. Dopo l’approvazione dello Statuto Speciale per la Valle d’Aosta e la nascita del Consiglio regionale si presentò, nel 1949,  come candidato della Democrazia Cristiana e venne eletto nel primo Consiglio regionale dove rimase per trent’anni, per ben sette legislature. Successivamente  ricoprì  le cariche di deputato e di senatore. Le caratteristiche di Dujany sono state quelle di un uomo libero e di una coerente visione democratica e antifascista. Il movimento del ’68 lo incuriosì e accentuò la sua attenzione verso le spinte di rinnovamento della politica, fino a compiere nel 1970, insieme a Dante Malagutti e a tutta la sinistra del partito, la scelta di uscire dalla DC e fondare i Democratici Popolari, una proposta politica che ebbe un successo straordinario. Diventato Presidente della Regione nel 1973 diede vita ad una Giunta che rilanciò concretamente una politica autonomista, concluse un importante accordo con Roma  sull’ordinamento finanziario della Valle d’Aosta e tentò anche di lanciarsi in un innovativo tentativo di una vera programmazione regionale. Una stagione riformista mandata in frantumi nel 1974 dalle trame che relegarono Dujany ed i DP all’opposizione.  È da quel momento che si avviò la stagione che ha portato allo strapotere unionista. Dujany era stato, in coerenza con il suo impegno antifascista, uno dei 27 fondatori, nel 1974, dell’Istituto Storico della Resistenza. Nell’ultimo decennio nonostante l’età avanzata aveva  accettato di assumerne la Presidenza  dando, anche in quella sede, il suo concreto contributo. Ormai ultraottantenne non si perdeva le iniziative politiche più rilevanti ed era pronto ad sottoscrivere appelli e a sostenere campagne sui temi della democrazia, dell’antifascismo e dell’autonomismo. Un esempio, purtroppo raro, di impegno politico esemplare.
Una eredità per tutti i valdostani“.

Pubblicato / aggiornato il 31/03/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione