Vinitaly 2019, uno stand interamente valdostano
Lo stand valdostano presente a Vinitaly 2019
Vinitaly 2019
La novità è che, quest’anno, ci sarà uno stand interamente valdostano, mentre in precedenza era condiviso con altre Regioni italiane.
Allestito nel padiglione 12 e gestito in collaborazione con la Chambre valdôtaine, presenterà ai visitatori i vini Doc della viticoltura eroica valdostana abbinati a prodotti della filiera enogastronomica.
Vinitaly sarà anche l’occasione per promuovere le iniziative e gli eventi che interesseranno il territorio regionale nei prossimi mesi, come annunciato da Laurent Viérin, assessore al Turismo della Regione autonoma Valle d’Aosta: “Si è scelto Vinitaly come evento di lancio del marchio ‘Valle d’Aosta – cuore delle alpi’. Abbiamo preparato un’agenda unica degli eventi che contiene tutto ciò che il territorio regionale propone per il 2019. Prossimamente sarà anche lanciata un’app.”
L’altra novità è che la Valle d’Aosta, domenica 7 aprile, parteciperà a Vinitaly and the city, una giornata di promozione delle Regioni italiane in Piazza San Zeno, al centro di Verona.
Il programma della giornata proporrà, dalle ore 11 alle ore 17, le danze tradizionali, artigianato, musica e uno spazio istituzionale per presentare la Skyway. Dopo la degustazione guidata dei prodotti valdostani, la serata si chiuderà, alle ore 21, con il concerto della band valdostana L’Orage.
Gli altri due appuntamenti importanti, inseriti in Vinitaly, sono previsti nella giornata di lunedì 8 aprile. Alle ore 12, allo stand della Valle d’Aosta, sarà presentata al pubblico la manifestazione Vins extrêmes (in programma sabato 30 novembre e domenica 1° dicembre al Forte di Bard) e il Mondial des vins extrêmes 2019, in programma a luglio.
Nel pomeriggio, alle ore 14, la Regione siglerà un Protocollo d’intesa per la valorizzazione del binomio Fontina Dop – Tartufo Bianco d’Alba: “Si tratta di una partnership triennale – ha spiegato Viérin – perché il turismo delle Langhe e quello della Valle d’Aosta sono compatibili, dunque interessa a tutti e due collaborare”.
“Vinitaly è sicuramente l’evento promozionale più importante – ha spiegato Fabrizio Savoye coordinatore dell’Assessorato al Turismo della Valle d’Aosta – e, grazie al Programma di Sviluppo Rurale, le imprese riescono a coprire il 70% delle spese di partecipazione”.
D’accordo con Savoye anche Nicola Rosset, presidente della Chambre Valdôtaine: “Vinitaly è tra le fiere più importanti, non solo a livello nazionale ma anche internazionale. La Valle d’Aosta deve esserci.”
L’iniziativa si inserisce infatti tra le attività del Progetto Vda Passport, che punta proprio a internazionalizzare le imprese valdostane: “questo ci consente di affrontare il mercato internazionale – ha spiegato Rosset -. La collaborazione con altre Regioni dimostra che la Valle d’Aosta è complementare, non concorrente, perché emerge grazie all’elevata qualità dei suoi prodotti”.
A Vinitaly parteciperanno quattordici aziende locali valdostane, coordinate dall’Associazione Viticoltori Valdostani (Vival). Oltre a queste, altre quattro aziende proporranno i propri vini al banco d’assaggio.
“Ci saranno circa 140mila visitatori provenienti da tutto il mondo – ha ribadito Stefano Celi, presidente Vival – oltre che permetterci di raccontare la nostra viticoltura eroica, Vinitaly è un’importante occasione per raccogliere contatti con persone del settore, importatori, ristoratori, giornalisti e appassionati. L’obiettivo è farli venire in Valle”.
Intesa con Unione Cuochi Valle d’Aosta e Federazione Italiana Cuochi
Nel contesto della presentazione della partecipazione a Vinitaly, venerdì 5 aprile, è stato sottoscritto, il protocollo di intesa tra l’Assessorato al Turismo della Regione autonoma Valle d’Aosta, l’Unione Cuochi Valle d’Aosta e la Federazione Italiana Cuochi.
L’obiettivo dell’intesa è realizzare attività di promozione e valorizzazione del territorio congiuntamente alla gastronomia e alla cucina regionale.
Il presidente dell’Unione Cuochi della Valle d’Aosta, Gianluca Masullo, ha dichiarato: “il patrimonio gastronomico della Valle d’Aosta è variegato e, oltre ai prodotti Dop, Doc e Pat, chiaramente importantissimi, possiede anche prodotti di nicchia meno conosciuti ma che intendiamo valorizzare”.
Hanno già sottoscritto il Protocollo d’Intesa con la Federazione Italiana Cuochi le Regioni Basilicata, Calabria, e Marche.
Pubblicato / aggiornato
il 05/04/2019 alle 12:00
Categoria:
Economia e Lavoro

