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Scelte le finaliste di Donna dell’Anno 2019

Scelte le finaliste di Donna dell’Anno 2019

Cacilda Massango, mozambicana, si è scoperta sieropositiva e madre di una bambina malata. Attivista di “Eu DREAM” in Mozambico, movimento in difesa del diritto alla salute e all’accesso gratuito alla terapia per i malati di AIDS, ha sostenuto centinaia di donne affette da HIV aiutandole a ritrovare un loro ruolo centrale nella famiglia e nella società e promosso il diritto alle cure per i loro bambini, spesso dimenticati. Riprendendo gli studi e acquisendo competenze tecnico scientifiche anche di alto livello, ha contribuito a diffondere una nuova cultura di valorizzazione e di crescita della donna in un contesto spesso difficile.
Aminetou Ely, mauritana, è stata costretta a sposarsi a soli 13 anni. Nonostante le drammatiche condizioni sociali che ha vissuto nel suo Paese, ha portato avanti con determinazione la lotta per i diritti e ha fondato in Mauritania l'”Associazione delle Donne Capi Famiglia” (AFCF), che combatte contro le violenze domestiche e sessuali, il lavoro domestico delle minorenni, la schiavitù, il razzismo, l’esclusione, la tratta e il matrimonio precoce, la povertà. AFCF assiste legalmente donne vittime di violenze e opera per l’alfabetizzazione, reinserendo le donne a scuola. Altro obiettivo di Aminetou è l’accesso delle donne al livello decisionale del suo paese.
Francesca Faedi, astrofisica marchigiana, si è dedicata in particolare alla ricerca e allo studio di pianeti extrasolari, rivoluzionando la ricerca scientifica, prima basata solo sulle osservazioni del nostro sistema solare. Si è dedicata all’esplorazione spaziale, contribuendo a scoprire pianeti che sono diventati target preferenziali per studi atmosferici intensi ed ha scoperto pianeti di dimensioni minori. Fortemente impegnata nel sensibilizzare le giovani donne allo studio di materie scientifiche, svolge azione di formazione nelle scuole. Una parte importante del suo lavoro consiste nella divulgazione scientifica, all’estero e in Italia.
Una di loro, il 31 maggio 2019, ad Aosta, al teatro Splendor, sarà proclamata la vincitrice del Premio, finalizzato a sostenere le attività che hanno determinato la nomina a finaliste: il Premio La Donna dell’Anno ammonta a 20 mila euro; il riconoscimento Popolarità, del valore di 15 mila euro, sarà dato alla finalista più votata dal pubblico tramite il sito internet del Consiglio regionale; alla terza finalista saranno assegnati 10 mila euro.
Il Soroptimist International Club Valle d’Aosta ha attribuito il proprio riconoscimento di 3mila euro a Elisabetta Iannelli, avvocato e vicepresidente di AIMaC (Associazione Italiana Malati di Cancro parenti e amici). Elisabetta, colpita da un cancro a 25 anni, è riuscita a sconfiggerlo e a rinascere. Impegnata nel volontariato al servizio dei disabili, dagli anni novanta dedica il suo tempo al miglioramento della qualità della vita dei malati oncologici e allo sviluppo della normativa a tutela dei malati e dei loro familiari in ambito sociale, sanitario e lavoristico.
Da lunedì 8 aprile 2019, è possibile votare una delle tre finaliste per l’attribuzione del Premio Popolarità sul sito www.consiglio.vda.it/app/donnadellanno.

Pubblicato / aggiornato il 08/04/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione