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Comune di Aosta, come sarà la raccolta rifiuti del futuro

Comune di Aosta, come sarà la raccolta rifiuti del futuro

Sabato 31 agosto scadrà l’attuale appalto per la raccolta rifiuti.
Marco Framarin, dirigente del Comune di Aosta che si occupa dell’Igiene pubblica, ha preannunciato le proposte su cui sarà costruita la gara di appalto (affidato con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa con durata di 6 anni più 2 rinnovabili):

Proposte:
– Conferma del “porta a porta”;
– Conferma dei Ptr (Punti Tecnologici di Raccolta) per le utenze del Centro storico;
– Aumento della soluzione tecnologica per i cassonetti (apribili solo per chi è autorizzato);
– Dotazione dell’impianto di videosorveglianza nei punti di raccolta come deterrente a comportamenti poco virtuosi;
– Conferma di raccolta domiciliare del verde (sarà computato nella tariffa);
– Conferma della raccolta domiciliare dei rifiuti ingombranti per evitarne l’abbandono indiscriminato;
– Attenzione particolare per famiglie con bimbi o anziani che producono quindi rifiuti sanitari (pannolini): sarà richiesto all’impresa di studiare una modalità di calcolo separata senza che risulti troppo penalizzante per la famiglia.
– Rimangono fermi tutti gli altri servizi di raccolta differenziata ma si chiederà all’impresa di potenziarli e articolarli (ad esempio contenitori diversi, più capienti, così da ridurre la frequenza di raccolta e di conseguenza i costi);
– Per quanto concerne la comunicazione e l’informazione, si è ritenuto di mantenere l’attività a carico dell’impresa (e non del Comune come succedeva in passato) sulla base dell’esperienza positiva ricavata dall’ultima gestione;
– Conferma dell’Osservatorio comunale dei rifiuti istituito presso il Comune di Aosta;
– Per quanto concerne i controlli, si propone di aumentarlo sia sui commercianti  ambulanti (rifiuti mercatali) sia in generale per contrastare l’abbandono dei rifiuti;
– Un capitolo a parte riguarderà i due Centri comunali di Conferimento rifiuti, siti rispettivamente in località Montfleury e in via Caduti del Lavoro. La frequentazione annuale si attesta sui 17mila ingressi per singolo centro, dunque sono molto utilizzati. Per questo, ha spiegato Framarin, l’idea è di ampliare il Centro di via Caduti del Lavoro, integrando alle funzioni normalmente svolte, anche funzioni di riuso (da affidare eventualmente a una cooperativa);
– Proposta di estendere i Ptr anche nelle frazioni della collina (Porossan,  Arpuilles-Entrebin e Signayes) che però non sarebbero a sostituzione del “porta a porta” bensì a integrazione;
– Per quanto concerne i cestini distribuiti per le vie della città, sarà richiesto all’impresa di studiare una soluzione che comporti almeno quattro flussi di raccolta nel medesimo cestino e, inoltre, tutti i cestini saranno dotati di posacenere. Saranno anche aumentati i cestini antiterrorismo, che non saranno più mobili ma fissi;
– Proposta di dotare gli operatori ecologici di appositi aspiratori così da rendere più efficace, rapida e approfondita la pulizia (“si pensi – ha detto Framarin – a un mozzicone di sigaretta che si incastra in un sanpietrino”);
– Relativamente al diserbo, che oggi avviene manualmente, saranno vagliate altre soluzioni (ad esempio il diserbo a vapore o il pirodiserbo);
– Conferma della raccolta differenziata dei cinque attuali flussi (carta, vetro, multimateriale, organico, residuo secco-indifferenziato);
– Conferma degli orari di esecuzione del servizio, dalle ore 18 alle ore 1. Sarà però valutata l’ipotesi di iniziare il servizio prima dalle vie periferiche, per agevolare la viabilità delle vie principali che nelle prime ore serali sono ancora trafficate;
– Relativamente alla raccolta del cartone nel centro storico, si propone di spostare il giorno di raccolta in modo che non coincida con il sabato e con i festivi (al fine di agevolare la fruibilità dei turisti) e, inoltre, di aggiungere l’apposito Ptr.

L’obiettivo che sarà richiesto all’impresa – ha spiegato Framarin – è di organizzare un sistema che consenta di arrivare ad “Aosta rifiuti zero”.
La ditta appaltatrice sarà sollecitata a fornire un servizio innovativo che garantistica la tracciabilità del conferimento – come già avviene – ma che consenta anche di ricondurre al singolo individuo o condomino il rifiuto indifferenziato.

Pubblicato / aggiornato il 09/04/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione