La Einaudi annuncia: forse rifiuteremo le iscrizioni. Certan risponde: prematuro
La tesi della scuola
Recita infatti il post: “La scuola Einaudi chiede scusa ai genitori che ci hanno scelto ma che potrebbero veder rifiutata la loro richiesta di iscrizione a meno che l’Amministrazione non tenga conto delle sclte delle famiglie, attribuendo una classe prima in più alla nostra Istituzione. Infatti, con l’attuale assegnazione di classi, la Sovrintendenza ci costrunge a rifiutare gli alunni fuori zona che ci hanno scelti per ciò che proponiamo“.
Ma l’Istituzione va oltre: “Peraltro questa modialità di assegnazione altera il sistema e avvantaggia una sola scuola che, legata al Convitto rregionale, si trova iscriitti di zone anche se queti non lo sono“.
La scuola precisa di aver chiesto un incontro ai responsabili della Sovrintendenza ma che è stato loro risposto “che non avevano tempo per ascoltarci“.
Quindi l’Istituzione coinvolge l’assessore regionale all’Istruzione: “Chiediamo cos ne pensa, a tal proposito, Chantal Certan“, indicando che si tratta di una scelta che penalizza la scuola e la sua immagine.
La risposta della RaVdA
La Sovraintendenza agli studi ha scritto una nota chiarire quali sono “le modalità da tempo vigenti per l’individuazione del numero delle classi “prime medie” di Aosta per la determinazione dell’organico del personale docente.
La Sovraintendenza agli studi premette che il criterio della pertinenza territoriale è una precisa scelta della politica scolastica regionale, volta alla salvaguardia del funzionamento di tutte le scuole medie distribuite sul territorio.
Il numero delle classi prime attivabili nella città di Aosta, dove l’Amministrazione locale ha deciso di consentire la scelta della scuola di iscrizione indipendentemente dalle zone di pertinenza territoriale, è definito con riferimento al numero complessivo di iscritti obbligati delle scuole dell’intero territorio comunale, cioè degli alunni che hanno frequentato la classe V primaria in una scuola di Aosta e degli alunni residenti ad Aosta che hanno frequentato la classe V primaria in una scuola paritaria. Il numero di classi così individuato viene poi incrementato di un’unità in considerazione del fatto che le iscrizioni sono suddivise tra più istituzioni scolastiche.
Per l’anno scolastico 2019/2020, il numero complessivo degli obbligati della città di Aosta iscritti alla prima media di scuole di Aosta (333 + 16 presunti ripetenti = 349) ha determinato l’istituzione di 16 classi (di cui 7 classi con numero di alunni non superiore a 20 per alunni disabili obbligati ad Aosta e 9 classi costituite sulla base del parametro di 25 alunni per classe), elevate quindi a 17.
La ripartizione di tali 17 classi tra le 5 istituzioni scolastiche di Aosta è, quindi, operata considerando esclusivamente il numero di iscritti obbligati nel Comune di Aosta e non possono essere considerati i cosiddetti “fuori zona”, provenienti da altro Comune, la cui iscrizione può essere accolta solo nel limite delle classi spettanti in riferimento agli obbligati di Aosta.
Inoltre, nella ripartizione delle classi tra le istituzioni scolastiche di Aosta, si tiene conto anche delle eventuali richieste di formazione di classi con un numero di alunni non superiore a 20 correlate alla presenza di alunni con disabilità, che potrebbero anche dar luogo al parziale accoglimento di iscrizioni di alunni di pertinenza di altra scuola di Aosta (domanda che la Einaudi non ha presentato, n.d.r.).
Ciò ha determinato la seguente ripartizione delle 17 classi tra le scuole di Aosta:
- San Francesco: 5 classi con 95 iscrizioni di obbligati di Aosta (in presenza di 4 alunni con disabilità per i quali è stata richiesta la classe con massimo 20 alunni)
- Saint-Roch: 3 classi con 58 iscrizioni di obbligati di Aosta (in presenza di 1 alunno con disabilità)
- Einaudi: 3 classi con 76 iscrizioni di obbligati di Aosta (in presenza di 1 alunno con disabilità)
- Lexert: 3 classi con 49 iscrizioni di obbligati di Aosta (in presenza di 1 alunno con disabilità per il quale è stata richiesta la classe con massimo 20 alunni)
- Martinet: 3 classi con 66 iscrizioni di obbligati di Aosta
Le scuole possono, pertanto, accogliere le iscrizioni di alunni provenienti da altro Comune nei limiti delle classi a esse spettanti sulla base dell’applicazione dei criteri sopra descritti“.
La Sovraintendenza agli studi esprime “il proprio rammarico per le aspettative venutesi a creare nelle famiglie degli alunni non di pertinenza dell’Iistituzione scolastica Einaudi, sottolinea come le scuole, nel presentare il piano della propria offerta formativa, sono tenute a informare chiaramente le famiglie degli alunni non di pertinenza della scuola che la loro iscrizione è subordinata alla disponibilità di posti nelle classi spettanti sulla base del criterio della pertinenza“.
“Tuttavia questa non è la situazione defintiva – conclude l’assessore Chantal Certan –: l’organico di fatto sarà definito a giugno, quando si saprà con certezza (e non sulla bse di dati presunti) quanti saranno gli alunni ripetenti“.
Pubblicato / aggiornato
il 10/04/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione