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Lupo: necessario un protocollo operativo nazionale

Lupo: necessario un protocollo operativo nazionale

Ha detto Antonio Fosson: “Rispetto a quanto riportato sulla circolare del Viminale, per esaminare la situazione sul territorio regionale, al fine di comprendere se vi siano anche ripercussioni sulla sicurezza pubblica e sull’incolumità dei cittadini ho riunito ieri martedì 16 aprile i diversi soggetti interessati insieme con il Comitato per l’Ordine e Sicurezza Pubblica .
Il comandante del corpo forestale della Valle d’Aosta e il dirigente della struttura Flora e Fauna dell’Assessorato regionale all’Ambiente hanno presentato una relazione sulla consistenza numerica dei lupi sul territorio valdostano e sulle segnalazioni ricevute da parte della popolazione.
Si è preso atto che, al 31 dicembre 2018, si sono verificati 54 casi di attacchi al patrimonio zootecnico ma che non sono stati evidenziati casi particolari di atteggiamenti particolarmente ‘’confidenti’ da parte dei lupi nelle zone antropizzate.
Il Comitato per l’Ordine e Sicurezza Pubblica ha altresì avuto la possibilità di condividere le attività che già da mesi le competenti strutture dell’Amministrazione regionale continueranno a mettere in opera, rivolte in particolare al monitoraggio e alla prevenzione, nell’ambito del progetto europeo Wolf, e alla definizione di un protocollo che codifiche le procedure da seguire, da parte dei cittadini e delle forze dell’ordine, in caso di avvistamento, che sarà portato all’approvazione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome“.


Il consigliere Diego Lucianaz (Lega Vallée d’Aoste) ha replicato che, a fronte di questo immobilismo, alcuni allevatori decideranno di non portare le mandrie in alpeggio.
Alessandro Nogara (Union valdôtaine progressiste) ha affermato che l’immobilismo non è una scelta della Valle d’Aosta ma una conseguenza della direttiva europea che vieta di sparare al lupo. Ha affermato che dunque si dovranno attuare altre attività e iniziative, ora allo studio.
Andrea Manfrin (Lega VdA) ha ricordato che una parte dei problemi è generata non dai lupi bensì dai cani inselvatichiti, contro i quali è possibile intervenire.
Alberto Chatrian, assessore all’Ambiente, ha annunciato: “Venerdì, la Giunta adotterà una delibera in materia di prevenzione che fornirà agli allevatori tutte le informazioni sulle misure da adottare e le modalità di aiuto economico da parte della Regione“.

Pubblicato / aggiornato il 17/04/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione