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Scontro fra maggioranza e Lega sulla legittimità del voto di Rollandin

Scontro fra maggioranza e Lega sulla legittimità del voto di Rollandin

La Lega ha richiesto di rinviare la discussione e il voto del provvedimento.
Union valdôtaine, Union valdôtaine progressiste, Alpe, Stella alpina, Pour notre Vallée, Front valdôtain ed Epav hanno commentato in una nota: «Nel giorno della presentazione del candidato leghista alle europee, una parte dell’opposizione, non contenta di diffondere le fake news solo sul web, con una leggerezza disarmante, soprattutto da parte di chi si erge a principe del foro, pone pregiudiziali in Consiglio regionale al solo fine di bloccare i lavori dell’Assemblea. L’obiettivo era di impedire la discussione della variazione di bilancio che destina oltre 32,9 milioni di euro di interventi a favore dei cittadini e imprese valdostane e degli enti locali oltre a prevedere la generalizzata riduzione della tassazione IRAP. Infatti, per impedire la corretta trattazione dell’ordine del giorno, i Consiglieri della Lega hanno sollevato una questione pregiudiziale riferendosi ad una sentenza del TAR della Calabria, rivelatasi poi, in fase di approfondimento, impugnata ed annullata. Fa specie ed è anche grave che un gruppo consiliare che è peraltro popolato da avvocati faccia riferimento a sentenze annullate, pur di gettare discredito, con qualsiasi mezzo, sull’istituzione e sulle persone. Non si tratta però della prima volta in cui alcuni Consiglieri della Lega annunciano in pompa magna notizie che si rivelano poi delle fake news: è sufficiente ricordare come la vicenda della legionellosi sia stata smentita dalla stessa USL o come i bandi dell’agricoltura siano stati aperti in momenti ben diversi dalle date da loro citate in Consiglio regionale. Per non parlare di Casinò, tema sul quale dimostrano di ignorare le più elementari nozioni matematiche e bilancistiche. Tale modo di interpretare la politica con le fake news non ci appartiene, ma allo stesso tempo da loro non ci stupisce».


Anche la Lega ha ulteriormente spiegato le ragioni del proprio agire per mezzo di un comunicato, nel quale spiega di aver sollevato in aula “un problema di legittimità relativo agli atti amministrativi adottati con il voto determinante di un Consigliere regionale condannato in primo grado e prossimo alla decadenza”. A conferma del pericolo di illegittimità degli atti così deliberati è stata presentata in aula la sentenza del TAR della Calabria numero 862/17, che afferma che «l’inibizione all’esercizio delle pubbliche funzioni non discende dall’atto del Prefetto ma dipende dalla preclusione derivante di per sé dalla condanna di primo grado». La Lega precisa che il ricorso e il conseguente rinvio del Consiglio di Stato della sentenza in oggetto tratta esclusivamente una questione procedurale relativa ai tempi della difesa e non tange in alcun modo la tesi sostenuta nella sentenza, che rimarrebbe quindi un riferimento concreto nel merito della vicenda.
Di diverso avviso la Presidenza del Consiglio Valle, forte di una relazione fatta firmare a tutti i propri massimi dirigenti.
Pertanto – replicano i consiglieri leghisti ai colleghi di maggioranza –, le uniche fake news riferibili a questa vicenda sono quelle sostenute da chi pensa che atti amministrativi che impegnano decine di milioni di euro possano essere votati da una maggioranza con il voto determinante di un Consigliere condannato e prossimo alla decadenza“.

Pubblicato / aggiornato il 18/04/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione