Niente rimborsi km per gli operai forestali
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Si è parlato anche dell’attivazione di una nuova procedura selettiva per la formazione di una graduatoria per operai comuni e del contenzioso attivato nei confronti dell’Amministrazione regionale sui rimborsi chilometrici pregressi.
Il dirigente dell’Avvocatura regionale ha riferito che, dal 2011, i rimborsi chilometrici non sono più corrisposti non solo agli operai forestali ma alla generalità dei dipendenti regionali. Sull’argomento ci sono tre sentenze che riguardano i ricorrenti e non la generalità dei dipendenti, pertanto l’estensione del principio affermato dalla Corte di Cassazione a altri soggetti non è possibile.
“Quindi gli operai forestali o ex operai che vogliono ottenere i rimborsi dei chilometri che hanno percorso con i propri mezzi durante il lavoro devono, singolarmente o in gruppo, fare causa alla Regione, purché abbiano prove inconfutabili di aver usato il proprio mezzo per lavoro e dei chilometri percorsi – commenta il consigliere Roberto Cognetta (Mouv’) -. Mi sembra che questa volta Golia abbia schiacciato Davide, perché sostanzialmente la Regione ha risparmiato sulle spalle degli operai forestali quando, in realtà, non poteva farlo e ora per avere ragione i dipendenti devono spendere soldi per andare in giudizio senza che ci sia la certezza di avere ragione. Una cosa indegna“.
“Sul parere rilasciato alla Commissione – aggiunge il Consigliere del Mouv’ Elso Gerandin –, a mio avviso, sono necessari ulteriori approfondimenti in quanto non sono convinto fino in fondo del quadro normativo prospettato. Quindi ritengo sia opportuno lavorare ancora su questo fronte. Comunque la questione dei rimborsi è l’ennesimo capitolo della gestione assurda dei dipendenti forestali fatta da chi governa ancora oggi“.
L’assessore ha replicato che non vi è, da parte dell’Amministrazione regionale, alcun intento di “schiacciare” i lavoratori ma soltanto l’esigenza di rispettare la legge e razionalizzare l’utilizzo delle risorse pubbliche a disposizione. Ha quindi sottolineato che vi è la possibilità di normare questa materia per il futuro, anche se si presta a un alto rischio di impugnativa da parte dello Stato.
Pubblicato / aggiornato
il 07/05/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione