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Rigettato, per errore formale, il referendum sull’Arco d’Augusto

Rigettato, per errore formale, il referendum sull’Arco d’Augusto

Il sindaco di Aosta, Fulvio Centoz, ha scritto sulla propri apagina, a fine mattinata di giovedì 9 maggio: “Nella giornata odierna, il dirigente responsabile dei servizi demografici ed elettorali, ha inviato una lettera ai proponenti e, per conoscenza anche al sottoscritto, nella quale evidenzia l’impossibilità di accogliere la proposta di referendum in quanto, tra le altre cose, l’articolo 3, comma 2 del regolamento comunale per lo svolgimento del referendum prevede che il Comitato promotore sia composto da un minimo di 10 cittadini, mentre tra i proponenti ve n’è uno residente a Quart: difettano quindi i presupposti per proporre il referendum (soltanto 9 sono residenti ad Aosta)“.
Dunque richiesta rigettata ma anche perché “ci sono altri errori nella denominazione dei proponenti e nella ricopiatura del numero della carta di identità“.
Fulvio Centoz commenta la vicenda ponendo una serie di domande: “questa gente non è in grado di raccogliere 10 persone residenti ad Aosta per proporre un referendum consultivo e pensa di raccogliere 1500 firme come prevede il regolamento? questa gente tra un anno si presenta alle elezioni per gestire il comune quando non è neppure in grado di ricopiare i numeri di una carta di identità? davvero dobbiamo farci prendere in giro da questi populisti pronti a salire in cattedra e a pontificare mentre, all’atto pratico, non sono neppure in grado di verificare l’ammissibilità formale di un referendum comunale controllando il regolamento?“.
I consiglieri Lorenzo Aiello, Étienne Andrione e Vincenzo Caminiti replicano: “Lo stupore non deriva tanto dalla notizia della residenza sbagliata – chi è pratico di raccolte firme sa che è un rischio abbastanza frequente, ancorché siano dovute profonde scuse alla cittadinanza per l’omesso controllo -, ma dai tempi e modi della comunicazione. Il sindaco infatti, prima di tutto, scrive che il dirigente avrebbe inviato nella giornata di oggi comunicazione ai tre rappresentanti del comitato promotore del rigetto del referendum. Ora, non solo appunto questi ultimi lo apprendono da FB e non dal ricevimento della comunicazione, ma, al momento della pubblicazione del post, l’ufficio elettorale confermava a uno dei sottoscritti (il consigliere Aiello) che l’invio della comunicazione era appena stato fatto. Quanto poi risulta insopportabile è però la sguaiata gioia manifestata dal « democratico » Centoz, che decisamente ha con le consultazioni popolari non precedute da patti della Perenni – e combattute dalla sua maggioranza con i metodi su cui indaga ora la Direzione Distrettuale Antimafia – un rapporto di profonda ostilità. Impregiudicate le valutazioni che i rappresentanti del comitato promotore faranno sui modi con i quali sono venuti a conoscenza del rigetto, annunciamo che, non appena questo sarà formalmente comunicato, contribuiremo alla formazione di un nuovo comitato promotore (accertandoci questa volta che tutto sia fatto correttamente e rinnovando con l’occasione le scuse alla cittadinanza) che riproporrà quanto prima il medesimo quesito già inviatogli“.


 

Nell’attesa e la speranza di poter finalmente assistere a una consultazione libera e democratica, diamo – vogliamo essere ottimisti malgrado tutto  -appuntamento a tutti i cittadini ai banchetti di raccolta firme che, se il quesito sarà giudicato ammissibile, organizzeremo appena possibile.

 

Pubblicato / aggiornato il 09/05/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione