Dalla commemorazione di Chanoux, schermaglie fra autonomiste e Lega
Nel corso della mattinata, la Jeune Vallée d’Aoste ha presentato logo e nuova organizzazione: Erik Lavy, Étienne Andrione, Luca Champion,Laura Dalla Palma e Joël Montrosset compongono il Comitato di coordinamento. Poi, sulla tomba della famiglia Chanoux, un momento commemorativo e un commento a seguire: “Mentre qualcuno ridicolizzava Chanoux tirando in ballo i cambiamenti climatici, veniva presentata da la ‘nouvelle Vallée d’Aoste’, con la presenza dei consiglieri regionali Stefano Aggravi, Roberto Luboz e Diego Lucianaz: azioni che hanno l’obiettivo di garantire ai Valdostani la libertà di esistere e di resistere. Se, da una parte, ci sono Valdostani che vanno a braccetto con la ‘ndrangheta, c’è chi invece, fiero della sua identità, guarda alle nuove generazioni per formarle e per dar loro modo di usare la propria testa. I Valdostani si sono disabituati a pensare e questa è la causa di molti problemi“.
Nel pomeriggio, la risposta di Alpe, Epav, Stella Alpina, Union Valdôtaine, Union Valdôtaine Progressiste, Autonomie 4.0 e AreaDemocratica-Gauche Autonomiste: “En ce 18 mai 2019, au moment même où les forces de l’extrême droite néo fasciste se rencontrent à Milan sur invitation de la Lega, pour saper les fondements de notre civilisation européenne et de notre démocratie, à 75 ans de la mort tragique d’Emile Chanoux, nous, libres citoyenset représentants des Mouvements autonomistes qui s’inspirent de sa pensée, voulons affirmer haut et clair la volonté dedéfendre les libertés conquises, parfoisau prix de la vie, par ceux qui, comme Chanoux, ont lutté contre la dictature fasciste. Cette rencontre de Milan d’aujourd’hui, qui a le soutien de la Lega Vda et de la soi-disant «Jeune Vallée d’Aoste»,e t le retour inquiétant de l’extrême droite, nous imposent une prise de position lucide quant à la possibilité que des idéologies néfastes reprennent du terrain, sous prétexte de répondre aux légitimes préoccupations de la société contemporaine. L’essence du message fédéraliste et pacifiste d’Emile Chanoux est notre repère en ces temps difficiles, pour que nous puissions répondre par la solidité de nos arguments et de nos idéaux à l’avancée des nouveaux fascismes“.
In serata, la risposta della Lega, con le parole pronunciate da Matteo Salvini: “In questa piazza non ci sono estremisti o fascisti. Qua non c’è l’ultra-destra, ma la politica del buonsenso. I veri estremisti sono quelli che hanno governato fino ad oggi che parlano di passato perché non hanno un’idea di futuro. In Europa la differenza è fra chi guarda avanti, chi guarda al futuro e costruisce un sogno e chi vuole fare processi al passato“.
E la nota della Lega Vallée d’Aoste aggiunge: “Chi continua a definire la Lega come fascista dovrebbe sapere che ormai questo leitmotiv non ha più alcuna presa sulle persone dotate di buon senso. I cittadini ormai si sono resi perfettamente conto che le battaglie portate avanti per difendere i confini, l’identità, la cultura e la tradizione del nostro popolo, e di tutti i popoli così diversi che compongono quell’Europa dei popoli che sognavano i nostri padri fondatori, non è una battaglia né di destra né di sinistra ma è una battaglia di buonsenso. I partiti che si definiscono autonomisti, e che in realtà sono i responsabili dello sfacelo e la vergogna della situazione politica valdostana, altro non trovano che pretesti di questo tipo per tentare di attaccare l’unico movimento che oggi in Valle d’Aosta ha veramente a cuore la nostra autonomia. Questa è la biasimevole strategia di partiti che si sono sempre fatti la guerra fra di loro e che hanno come unico argomento politico quello di sminuire l’avversario per tentare di nascondere il fatto che l’unico collante che li tiene insieme è l’attaccamento alla poltrona“.
Ed è Front valdôtain a rispondere, domenicao 19 maggio, alla Lega: “Il Front Valdôtain, nel giorno del 75° anniversario della morte di Émile Chanoux, ha appreso con estremo stupore delle dichiarazioni rese dal coordinatore della Jeune Vallée d’Aoste. Il Front Valdôtain è fiero di avere partecipato, con una sua delegazione, alle celebrazioni svoltesi ad Aosta in ricordo della figura e del pensiero di uno dei Padri dell’Autonomia valdostana, così come ha guardato con soddisfazione a tutti coloro che hanno celebrato questo grande Uomo nell’ambito di altre iniziative. Nessun componente del Front Valdôtain si permetterebbe mai di denigrare le azioni e le scelte altrui in merito, visto che l’eredità ricevuta da Émile Chanoux è un patrimonio collettivo di tutte le valdostane e di tutti i valdostani e non certo qualcosa appannaggio di pochi eletti, che tra l’altro – non si sa bene sulla base di quali elementi e in base a quali convinzioni personali – vorrebbero invece auto attribuirsi la proprietà di tale héritage. È proprio per questo, quindi, che non si possono accettare accuse di strumentalizzazione e di ridicolizzazione di un pensiero, quello di Émile Chanoux, che per noi del Front Valdôtain – che abbiamo partecipato convintamente alle celebrazioni svoltesi in suo ricordo ad Aosta – è faro dell’azione quotidiana sul territorio.
Si dice che sia proprio la prima gallina che canta, quella ad aver fatto l’uovo. Dunque non è che proprio chi invoca la strumentalizzazione politica del pensiero di Émile Chanoux da parte di altri, in realtà è proprio colui che l’ha attuata per meri scopi propagandistici? Lasciamo ai Valdostani trarre le dovute conclusioni“.
Pubblicato / aggiornato
il 18/05/2019 alle 12:00
Visualizzato volte
Categoria:
Politica e Amministrazione

