LILT promuove la Giornata mondiale senza tabacco
Quest’anno la Giornata è dedicata al tema Tabacco e salute dei polmoni per informare sulle malattie prodotte dal fumo (dal cancro alle malattie respiratorie croniche) e sul ruolo fondamentale che i polmoni svolgono per il benessere di ognuno di noi. La misura più efficace per migliorare la salute polmonare è ridurre l’uso di tabacco e l’esposizione al fumo passivo, ma nonostante le inconfutabili prove dei danni provocati, l’importanza di un suo controllo rimane fortemente sottostimato. Con la campagna 2019 l’OMS vuole aumentare la consapevolezza sui rischi derivanti dal fumo di tabacco: in particolare, sulle implicazioni dell’ esposizione al fumo passivo per la salute polmonare delle persone di tutte le età e sulle evidenze emergenti circa il legame tra fumo di tabacco e morti per tubercolosi.
La campagna è anche un invito a sostenere politiche efficaci per ridurre il consumo di tabacco. Se nessuno fumasse, il cancro ai polmoni sarebbe una malattia quasi inesistente e sarebbe di gran lunga ridotta anche l’incidenza del cancro della bocca e della vescica (esposta alle sostanze tossiche eliminate attraverso le urine). LILT Valle d’Aosta opera nel settore del tabagismo dal 1979, anno della sua nascita, attraverso campagne di mobilitazione, sensibilizzazione e di corretta informazione sui danni provocati dal fumo.
In particolare, le azioni intraprese da LILT Valle d’Aosta vanno dalla prevenzione del fumo di tabacco nei giovani, con la promozione nelle scuole, all’intervento con chi fuma per dare un aiuto alla cessazione. Una recente indagine internazionale (condotta presso 180 paesi) sull’uso del tabacco fra i giovani evidenziano che nella fascia di età tra i 13 e i 15 anni fuma le sigarette tradizionali 1 ragazzo su 5 e le sigarette elettroniche il 18%. In particolare i dati raccolti nel territorio nazionale durante l’anno scolastico 2017/2018, hanno evidenziato dati allarmanti che di seguito si riassumono.
Le ragazze sono fumatrici abituali di sigaretta tradizionale nel 24% dei casi contro il 16% dei coetanei maschi, mentre per quanto riguarda la sigaretta elettronica sono i ragazzi ad usarla abitualmente di più rispetto alle ragazze. I dati mostrano, inoltre, che in soli 4 anni la diffusione della sigaretta elettronica è diventata paragonabile a quella della sigaretta tradizionale: i fumatori abituali sono più che raddoppiati (attestandosi ora al 18%) mentre i consumatori occasionali risultano aumentati del 60% (ora sono il 44%).
La fascia di età dell’iniziazione al fumo di sigaretta è quella della scuola secondaria di primo grado (10/13 anni).
Troppo facile l’accesso all’acquisto di sigarette tradizionali presso le tabaccherie malgrado l’inasprimento della normativa che prevede il ritiro della licenza del gestore in caso di vendita al minore. L’accesso alla sigaretta elettronica è prettamente di comunità: 8 ragazzi su 10 la ottengono da un amico, il resto l’ha acquistata attraverso diversi canali (rivenditore, farmacia, internet). Tra chi acquista presso un rivenditore, il 76% dichiara di non aver ricevuto il rifiuto di vendita per minore età previsto dalla legge anche per le sigarette elettroniche.
Pubblicato / aggiornato
il 30/05/2019 alle 12:00
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Categoria:
Salute