Pd: si torni alle urne
Di fronte alla “sempre più evidente la debolezza delle Istituzioni e lo stallo amministrativo conseguente, mentre l’opposizione sembra incapace di andare oltre la polemica e le sterili schermaglie“, il Pd valdostano ritiene che l’unica via per risolvere la crisi sia “mandare a casa questo Consiglio Regionale e tornare al voto“.
Il Pd condivide con Rete civica la convinzione che servano riforme istituzionali ma “ci sono anche problemi di credibilità della classe politica valdostana”. Riformare la legge elettorale, dunque n”on può essere la scusa per non ridare la parola ai cittadini. Paradossale è veder proporre modifiche a una legge, appena scritta e votata quasi all’unanimità, per dare più valore al voto dei valdostani, mentre si dimostra nei fatti di far di tutto per non tornarci al voto”.
Il Partito democratico inoltre ritiene che “rimettere mano alla legge elettorale, dopo neanche tre mesi dall’ultima modifica, potrebbe essere l’occasione per qualcuno di tentare di eliminare alcune delle novità introdotte con le ultime revisioni, come quelle per evitare il controllo del voto e in particolare il limite dei tre mandati“.
Dunque il Pd chiede ai consiglieri di dimettersi “se veramente vogliono dare la parola ai valdostani“.
Pubblicato / aggiornato
il 05/06/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione