Botta e risposta fra Corio e Vaglio: interviene Epav
Le motivazioni di Corio
Spiega la sua decisione in questi termini: “La mia adesione a Epav, di cui ho condiviso la nascita e il percorso fino a poco tempo fa, oggi perdono valore alla luce degli ultimi incontri interni al movimento e ad alcuni indirizzi che lo stesso ha messo sul tavolo della discussione. La scelta di uscire da Epav si fonda sulla convinzione di agire in piena coerenza con il mio mandato di Vice Sindaco a servizio del mio paese. Su questo punto evidenzio, infatti, il mio pieno sostegno al Sindaco, Stefano Miserocchi, che Epav ipotizza potesse venire meno, e al gruppo Esprit di cui faccio parte“.
Secondo Corio, “La diversità di visioni è punto di forza e valore aggiunto di Esprit, e le paventate voci di un gruppo ‘Esprit 2’ che mi vedrebbe alla guida sono infondate. Come già evidenziato, la coerenza che mi caratterizza non vuole venire meno in un momento amministrativo in cui, a seguito di scelte personali di alcuni componenti della Giunta di cui faccio parte, qualcuno vuole mettere in evidenza solo aspetti negativi senza tener conto invece del buon lavoro che stiamo portando avanti“.
La replica di Vaglio
Alberto Vaglio dice di non voler entrare nel merito della questione politica riguardante Epav ma di voler precisare che da quando ho rassegnato le sua dimissioni da capogruppo nel Consiglio comunale di Courmayeur, nel settembre 2018, non ha mai coinvolto nelle questioni amministrative di Courmayeur il movimento EPAV del quale fa parte. “In tutti questi mesi non sono mai stato contattato da nessuno della maggioranza – dice -. A inizio maggio, invece, il signor Corio ha chiesto un incontro ufficiale con il sottoscritto per il tramite del presidente del movimento, incontro avvenuto il 13 maggio 2019. In tale occasione, con mia grande sorpresa, il signor Corio ha chiesto al movimento di assumere una posizione di supporto alla maggioranza del Comune. A questo punto si è cominciato a ragionare tutti assieme in merito ai contenuti su cui basare questo sostegno, ma nel frattempo, senza che il vicesindaco sentisse la necessità di informare il sottoscritto o il movimento, la situazione amministrativa all’interno della Giunta degenerava e si assisteva al balzello delle poltrone.” Vaglio aggiunge che “sapendo di aver partecipato a una lista civica, nel pieno rispetto del mandato elettorale, non ho mai coinvolto il mio movimento politico. Piuttosto non capisco perché il signor Corio, oggi all’improvviso, ha deciso di chiedere sostegno al movimento quando, in occasione delle mie dimissioni, aveva tenuto a sottolineare, la sua indipendenza politica“.
Vaglio prende infine atto che “nel momento in cui il movimento EPAV ritiene di assumere una certa posizione nei confronti dell’Amministrazione comunale il signor Corio decide di uscirne. Ma allora perché dopo otto mesi si è all’improvviso ricordato di appartenere a un movimento? E ancora, ha condiviso prima con la sua maggioranza il coinvolgimento di EPAV? Credo che l’attaccamento alla sua poltrona, già dimostrato a settembre 2018 in occasione delle mie dimissioni, sia la motivazione più forte che lo fa agire in piena coerenza con il suo mandato“.
Corio ribatte: non accetto imposizioni politiche
Alle affermazioni di Vaglio, Corio ritiene di dover rispondere: “Preciso che non ho mai chiesto direttamente un incontro ufficiale con Epav per discutere di questioni riguardanti l’Amministrazione comunale di Courmayeur. Gli incontri avvenuti ultimamente con la direzione Epav infatti sono stati suggeriti anche dalla stessa Presidenza Epav con il fine di comprendere cosa ne era di Epav Valdigne, che da oltre 6 mesi non si riuniva (precisamente dal mese di ottobre 2018 a quello di maggio 2019) e per cercare di porre fine alle tensioni tra il sottoscritto e Alberto Vaglio, poiché a seguito dell’uscita da Esprit dello stesso Vaglio i rapporti ne hanno ovviamente risentito.
Di fatto, le dimissioni di Vaglio non erano state concordate con il Movimento EPAV. Se infatti per il consigliere Vaglio l’uscita dalla Maggioranza di Esprit si è tradotta nel restare in Consiglio comunale, portando avanti l’impegno assunto presso i propri elettori, per il sottoscritto, le eventuali dimissioni da Vice Sindaco, come avrebbe desiderato allora Vaglio, avrebbero immediatamente prodotto una mia automatica uscita dal Consiglio comunale e quindi un tradimento all’elettorato. Non si è trattato quindi di un ‘attaccamento alla poltrona’ da parte mia, come sostiene Vaglio, bensì di coerenza con gli impegni assunti.
Le stesse azioni portate in Consiglio comunale a Courmayeur da Vaglio sono sempre state quindi condotte come decisioni personali nella sua libertà di Consigliere comunale. Infine, pochi giorni fa, a seguito di una riunione con la direzione regionale Epav, che in questi mesi ha cercato di dirimere le tensioni tra il sottoscritto e Vaglio, la stessa ha manifestato l’intenzione di non sostenere l’Amministrazione comunale di Courmayeur. Ho deciso di conseguenza di uscire dal movimento, avendo a suo tempo affermato che non avrei mai accettato ‘imposizioni politiche’”.
Epav si schiera con Vaglio
Nella serata di giovedì 13 giugno, nella discussione si è inserita anche Epav.
“Prendendo atto delle dimissioni irrevocabili comunicate dal sig. Paolo Corio e del successivo comunicato disposto dal sig. Alberto Vaglio in risposta alla citata posizione assunta da Corio, nel rispetto dovuto per i reciproci ruoli ricoperti in seno alla Giunta e al Consiglio Comunale di Courmayeur, riteniamo doveroso effettuare alcune precisazioni“, scrive il coordinatore Marco Curighetti.
E le precisazioni sono che “Il movimento EPAV ha fortemente sostenuto la lista Esprit Courmayeur alle ultime elezioni del 2017, proprio in virtù della presenza di due propri rappresentanti all’interno della medesima lista, con Paolo Corio candidato alla carica di Vice Sindaco. L’esito del voto ha visto pienamente premiato lo sforzo collettivo, con il decisivo apporto in termini di preferenze di Alberto Vaglio, secondo miglior eletto con 206 preferenze.
Nel rispetto dell’autonomia della lista civica Esprit Courmayeur, EPAV non è mai intervenuto nel merito delle vicende interne al Consiglio comunale, lasciando la massima libertà di azione a ognuno dei suoi due aderenti eletti, fermo restando il mantenimento di una normale comunicazione circa le scelte adottate, così come avvenuto nel settembre dello scorso anno, quando Alberto Vaglio ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni dalla carica di capogruppo di maggioranza, senza per questo chiedere al movimento di farsi in qualche modo promotore o garante della sua iniziativa.
Nello scorso mese di maggio è pervenuta una richiesta esplicita di Paolo Corio di incontrare il coordinamento di EPAV, a seguito della quale il movimento ha organizzato un incontro congiunto con Alberto Vaglio, durante il quale si è definito di predisporre un documento programmatico condiviso sulla base di alcuni temi proposti nell’occasione da Vaglio, con l’impegno assunto da Corio di portare lo stesso documento all’attenzione della maggioranza quale possibile contributo per il rilancio dell’azione amministrativa.
Per una serie di motivi, tale iniziativa ha subito un rallentamento rispetto al cronoprogramma stabilito, periodo nel quale la situazione amministrativa di Courmayeur ha evidenziato importanti criticità tali da portare alle dimissioni di due assessori, il tutto avvenuto senza nessun tipo di comunicazione verso il movimento da parte di Paolo Corio, nonostante la rilevanza ‘politica’ della vicenda rispetto al percorso da lui richiesto e avviato con lo stesso movimento“.
Sin qui il passato.Venedo al presente: “Alla luce di tale situazione e della posizione ormai cristallizzata di Alberto Vaglio di forte criticità verso l’operato della maggioranza, il direttivo EPAV, nella riunione di lunedì 10 giugno scorso, ha ampiamente discusso della situazione di Courmayeur al fine da poter raggiungere una posizione utile a promuovere un atteggiamento propositivo, dando quindi mandato al suo coordinatore di chiedere a Paolo Corio, nell’incontro già fissato per il giorno successivo, di chiarire la sua posizione rispetto all’ipotesi di poter anche condividere con il movimento un atteggiamento di forte critica rispetto ad alcune posizioni assunte dalla sua stessa maggioranza, per il bene della comunità. L’incontro si è concluso con un nulla di fatto, e il movimento ha ritenuto doveroso mettere fine al percorso avviato per la stesura di un documento congiunto, a cui sono poi seguite da lì a poco le dimissioni irrevocabili da EPAV di Paolo Corio“.
Epav ritiene che ognuno possa intraprendere il percorso politico che ritiene più corretto e opportuno ma si rammarica che “nel suo comunicato Paolo Corio esprima, in sostanza, dubbi sulla volontà di EPAV di voler lavorare ed impegnarsi per il presente e il futuro di Courmayeur, dopo aver lui stesso chiesto ed ottenuto dal movimento di iniziare ad agire in modo ufficiale in tal senso, con l’evidenza che un tale percorso non poteva che tradursi nel ricercare una sintesi rispetto alle istanze che, in modo altrettanto legittimo e coerente, continua a portare avanti ormai da diversi mesi anche Alberto Vaglio“. Quindi ritiene che Corio si sia dimesso per una “sua univoca decisione di mantenere a priori il proprio ruolo apicale in seno all’Amministrazione comunale, in quanto nel corso degli incontri nessuno ha mai richiesto un suo formale passo indietro, quanto piuttosto una sua eventuale disponibilità ad assumersi tale onere qualora l’accentuarsi della crisi in atto richiedesse prese di posizioni più radicali, da condividere con il movimento e sempre per il bene della collettività“.
Epav, infine, conferma la propria disponibilità “a continuare il percorso intrapreso di condivisione circa l’attività politica che il suo (ormai unico) rappresentante eletto intende portare avanti, sulla base di temi utili, concreti e costruttivi, volti a rilanciare l’azione amministrativa nel solco di quella coerenza propria di EPAV di mettere i bisogni dei cittadini davanti a tutto“.
Un incontro con la popolazione
Alberto Vaglio ha organizzato un incontro pubblico per giovedì 20 giugno, alle ore 21, nel Centro Don Cirillo. Il tema è Cosa succede a Courmayeur e l’intento è di parlare di ciò che sta succedendo e del futuro del paese, ragionando insieme “per risolvere i problemi“.
Pubblicato / aggiornato
il 12/06/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione
