Silvia Bigi la vincitrice di Montagna Sociale Contemporanea
La commissione giudicatrice composta da Alexine Dayné, Cristina Gugnali e Miriam Colognesi ha espresso una valutazione unanime che assegna l’edizione 2019 di Montagna Sociale Contemporanea, una residenza per un artista in V alle d’Aosta, a Silvia Bigi. La commissione, infatti, ha individuato nel profilo della giovane artista il candidato ideale al fine di risolvere una residenza per artista che ruota attorno ad un tema forte come quello de il dominio e che fa riferimento ad una location complessa ma ricchissima di spunti coma quella di Emarèse.
Silvia Bigi, nata a Ravenna nel 1985, vive e opera principalmente a Milano. Dopo gli studi al DAMS di Bologna, prima, al Centro Sperimentale di Fotografia Adams di Roma e all’ICP di New York, poi, partecipa a numerose residenze, a Basilea, Girona e Ragusa di Dalmazia.
Il concorso prevedeva la selezione di un artista operante principalmente, ma non solo, nell’ambito della fotografia d’arte contemporanea, con particolare attenzione ai candidati di giovane generazione. L’iniziativa prevedeva l’assegnazione di un premio consistente in una residenza per un artista sul territorio della Regione Autonoma Valle d’Aosta, finalizzata alla realizzazione di un’opera legata alla tematica de il dominio da realizzarsi nell’area del Comune di Emarèse, nell’allestimento di una mostra personale da realizzarsi negli spazi del Castello Gamba – arte moderna e contemporanea in Valle d’Aosta di Châtillon e infine in un riconoscimento economico all’autore.
Il progetto prevede:
I. Residenza per un artista della durata massima di sei settimane, dal 15/07 al 30/09, anche non consecutive, nel territorio del Comune di Emarèse, con particolare riferimento alla frazione di Eresaz.
II. Contributo all’attivita di produzione delle opere da realizzarsi durante la residenza (a mero titolo esemplificativo e non esaustivo sono compresi stampe, prestazioni tecniche per finalizzazione e post-produzione delle opere, noleggio e/o acquisto materiali e attrezzature), fino ad un massimo di 3.000 euro lordi.
III. 1.500 euro a titolo di corrispettivo per la prestazione e per la contestuale cessione delle opere realizzate durante la residenza in favore di framedivision e per la cessione in esclusiva di tutti i relativi diritti di sfruttamento economico, a livello mondiale, per tutta la durata consentita dalle leggi vigenti in materia di diritto d’autore.
Nella logica della narrazione e della valorizzazione dei territori di quella montagna media apparentemente meno nobile e ricca, marginale e per alcuni secondaria, e in coerenza con gli obiettivi progettuali, il tema dell’edizione corrente e le finalità generali, si propone la frazione di Eresaz e piu in generale il comune di Emarèse come luogo di origine dell’indagine artistica dell’autore coinvolto.
Pubblicato / aggiornato
il 12/06/2019 alle 12:00
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Categoria:
Cultura