Condannato il truffatore del parroco di Montjovet
L’accusa
I fatti risalgono al settembre 2017 e l’uomo, Luigi Manzato, 58 anni, è stato posto agli arresti domiciliari nella sua residenza di Casale Monferrato (Alessandria) nell’aprile 2018, alla conclusione delle indagini condotte dai Carabinieri di Châtillon. L’accusa era di truffa aggravata.
In occasione di due distinte telefonate, nel corso delle quali ha millantato essere un medico e un volontario di un’associazione benefica, aveva chiesto un aiuto economico e lo aveva ottenuto: 4.300 euro.
La condanna
Il giudice Maurizio D’Abrusco lo ha condannato a dieci mesi di reclusione (pena non sospesa) e a 300 euro di multa, accogliendo la richiesta del pubblico ministero. L’impegno (sinora mantenuto) di risarcire, a rate, il danno è valso all’ottenimento delle attenuanti.
La sua compagna e complice Lidia Atteritano (che si era prestata al ritiro di una delle somme) aveva accuse meno grvi era aveva scelto la procedura della messa alla prova. Si tratta di una sospensione del procedimento, nel corso della quale l’imputato è affidato all’ufficio di esecuzione penale esterna per lo svolgimento di un programma di trattamento che preveda come attività obbligatorie l’esecuzione del lavoro di pubblica utilità; l’attuazione di condotte riparative o il risarcimento del danno cagionato.
Pubblicato / aggiornato
il 20/06/2019 alle 12:00
Categoria:
Cronaca