Fratelli e compagni di cordata: la storia dei fratelli Ollier
Figli e nipoti di guide alpine della storica Società delle Guide alpine di Courmayeur, la più antica al mondo dopo quella di Chamonix, i fratelli Alessio e Attilio Ollier hanno condiviso l’amore per la montagna, per il Monte Bianco dove sono nati e cresciuti, e per il mestiere dei loro avi.
Nel 1965 realizzarono il loro capolavoro alpinistico: la prima invernale della Poire sul versante italiano del Bianco, ambita da molti fuoriclasse dell’epoca tra cui Walter Bonatti.
Scesi dal versante francese, furono celebrati per la grande impresa e vennero scortati da Chamonix a Courmayeur attraverso il traforo del Bianco non ancora aperto al pubblico.
Affiatatissimi in cordata, come solo due fratelli possono essere, alla stregua dei Messner, hanno battuto tutte le cime delle Alpi occidentali e hanno partecipato anche singolarmente a spedizioni extraeuropee di rilievo. Tra il novembre 1968 e il marzo 1969, esattamente cinquant’anni fa, i due fratelli si trovarono addirittura agli antipodi: Alessio con Carlo Mauri in Antartide nella prima spedizione alpinistico-scientifica italiana finanziata dal CAI e dal CNR, e Attilio in Groenlandia con l’esploratore Guido Monzino nella prima spedizione italiana verso il Polo Nord.
Pubblicato / aggiornato
il 02/07/2019 alle 12:00
Visualizzato volte
Categoria:
Cultura