RaVdA chiede il divieto del parapendio sul Monte Bianco
Le correnti ascensionali dovute al calore anomalo di questi giorni attirano numerosi appassionati del parapendio che decollano da Chamonix sfruttando le correnti favorevoli del versante francese: queste stesse correnti però diventano molto pericolose non appena la vela oltrepassa i 4.800 metri della vetta del Monte Bianco.
Dal punto di vista della Protezione civile, inoltre, considerato che durante la stagione estiva gli interventi di soccorso possono essere numerosi, la presenza delle vele costituisce un fattore di disturbo e di pericolo per lo svolgimento delle operazioni rendendole lunghe e difficoltose.
Nella richiesta sono stati elencati i limiti areali e altimetrici della zona da regolamentare:
Limiti areali e altimetrici della zona da regolamentare
limiti laterali (in senso orario)
- Col Ferret (45° 53’ 55’’ N, 07° 04’ 06’’ E);
- Linea di talweg del Torrente Doire de Ferret sino al punto 45° 48’ 32” N, 06° 57’ 41” E;
- Linea di talweg del Torrente Doire de Vény sino al punto 45° 46’ 34” N, 06° 52’ 16” E;
- Col de La Seigne (45° 45’ 00” N, 06° 48’ 00” E);
- Linea di confine italo-francese fino al Mont Dolent (45° 55’ 20” N, 07’ 02’ 41” E);
- Linea di confine italo-svizzera fino al Col Ferret (45° 53’ 55’’ N, 07° 04’ 06’’ E).
limite altimetrico
- Dalla superficie topografica al più elevato dei due livelli: livello di volo FL 115 oppure 1.000 metri dal livello del suolo (AGL).
Pubblicato / aggiornato
il 03/07/2019 alle 12:00
Categoria:
Cronaca