Mouv’ punta il dito contro Riccarand, regista della nuova maggioranza
«La legge che ha trasformato 48 milioni di euro di debito che il Casino aveva con Finaosta in patrimonio è stato il primo banco di prova della nuova maggioranza veterounionista a trazione integrale», commentano i consiglieri Roberto Cognetta, Elso Gerandin e Stefano Ferrero, che aggiungono: «L’esame è stato superato a pieni voti. Il voto segreto dei 19 Consiglieri che compongono la maggioranza è stato di 18 a favore e 1 astensione. Il voto politico, invece, è stato di 19 Consiglieri furbetti del finanziamento al Casino che, per paura di possibili responsabilità erariali rispetto ad una legge così delicata, hanno organizzato il voto segreto in questo modo per sgravarsi dai problemi della Corte dei conti.»
I rappresentanti di Mouv’ in Consiglio Valle sostengono che «bisogna assolutamente diffidare di chi, ergendosi a rappresentante della società civile, si pone, in campagna elettorale, a esempio di coerenza e soprattutto di superiorità rispetto alla politica tradizionale. In realtà, si troverà sempre un lupo travestito da agnello o, come in questo caso, camuffato da una lista che di civico aveva solo il nome, per il resto era più politica di qualunque altra lista. Siamo addolorati – concludono i consiglieri del gruppo Mouv’ – per quei valdostani che ci hanno creduto e che giustamente si indignano per lo spettacolo che dà la politica, ma in questo caso lo spettacolo peggiore lo hanno dato i rappresentanti di questa lista pseudocivica ma in realtà eterodiretta da un ex Consigliere regionale che non si rassegna al vitalizio d’oro che percepisce e che dopo 50 anni pretende di dettare le regole a tutti gli altri.»
Pubblicato / aggiornato
il 04/07/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione