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Va in Consiglio la legge sulla mobilità

Va in Consiglio la legge sulla mobilità

L’approvazione
Il testo si compone di 21 articoli volti a disciplinare il diritto sociale e pubblico alla mobilità dei cittadini su tutto il territorio regionale, con l’intento di garantirne la sostenibilità, l’efficacia e l’efficienza.
«Il testo di legge approvato in Commissione – riferiscono i presidenti della terza e della quarta Commissione, Alessandro Nogara (Uvp) e Giovanni Barocco (UV) – è il frutto di un lavoro di sintesi durato quasi un anno, avvenuto in Commissione e all’interno di un gruppo di lavoro che ha coinvolto Consiglieri di maggioranza e di minoranza. È l’avvio di un percorso mirato al perseguimento di una Valle d’Aosta sostenibile e sempre più amica dell’ambiente, come deliberato dal Consiglio Valle con la strategia “Fossil Fuel Free”. Dai prossimi mesi, finalmente, i cittadini avranno accesso a incentivi che contribuiranno a innescare un processo virtuoso, urgente e non più rinviabile di costruzione di una politica di riduzione dell’inquinamento e di contrasto ai cambiamenti climatici. È un primo passo a cui dovranno seguire azioni amministrative e processi culturali che coinvolgano la cittadinanza intera per un cambiamento che non può essere che corale e collettivo».

Il dissenso del Movimento 5 Stelle

«Il testo approvato demanda alla Giunta regionale decisioni politiche che spetterebbero al Consiglio e non all’Esecutivo; è poi assente una nuova pianificazione urbanistica in seguito ad un cambiamento della mobilità urbana e mancano gli approfondimenti sul trasporto pubblico su gomma. Con i colleghi del M5S ci riserviamo di presentare degli emendamenti in Aula», ha commentato il consigliere Manuela Nasso.

«I componenti di maggioranza hanno frettolosamente licenziato una proposta di legge che stanzia molte risorse ma che non le indirizza in modo adeguato al fine di ottenere la riduzione delle emissioni clima-alteranti e del traffico» è invece quanto ha commenta il suo gruppo consiliare.

«Il nostro gruppo si è astenuto – spiegano i Consiglieri del M5S – in quanto la scelta dei mezzi ammessi al finanziamento dovrebbe rispettare determinati parametri tecnici virtuosi anziché essere indirizzata a specifici automezzi, in questo modo saranno esclusi mezzi innovativi, non ancora sul mercato, che nonostante saranno meno inquinanti non beneficeranno del contributo. Mancano poi gli incentivi economici per la mobilità senza motore (bicicletta, pedonale, monopattino…). Infine non ci sono iniziative significative sulla gestione del car-sharing e del car-pooling».

Il Movimento 5 Stelle vorrebbe che questa fosse una legge «non solo che distribuisca contributi a pioggia ma che miri a una visione rivoluzionaria della mobilità sostenibile e virtuosa nella nostra Regione

 

Pubblicato / aggiornato il 18/07/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione