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Morte Sella: un indagato per occultamento di cadavere

Morte Sella: un indagato per occultamento di cadavere

Il cadavere di Emanuele Sella, del quale era stata denunciata la scomparsa dalla ex compagna a inizio giugno, era stato ritrovato il 20 giugno, in uno scantinato di Via Lexert, ad Aosta. L’uomo era da poco tornato in Valle, dopo un periodo trascorso in Thailandia.

Venerdì 21 giugno, il medico legale Serena Maria Curti aveva effettuato l’autopsia ma l’esame – dato lo stato di avanzata decomposizione – non aveva dato risposte soddisfacenti ed erano stati prelevati ampi campioni sia ai fini tossicologici sia ai fini di identificazione (un dente, un femore). Per quanto riguarda le cause della morte, sono in corso ulteriori esami di laboratorio.
Decisivi, per identificarlo, erano stati i suoi orecchini e la maglietta indossata, che sono stati riconosciuti senza dubbio dalla donna che ne aveva denunciato la scomparsa.
Le indagini sono seguite dal sostituto procuratore Carlo Introvigne e seguite dalla Questura e dal Norm dei Carabinieri di Aosta. Martedì 30 luglio, è stato iscritto nel registro degli indagati, con l’ipotesi di occultamento di cadavere, Alberto Broglio, valdostano, quarantenne, che abita proprio in quel complesso immobiliare. L’uomo è stato convocato per interrogatorio ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. Le indagini proseguono con le analisi dei dispositivi cellulari sequestrati a Broglio.

Pubblicato / aggiornato il 31/07/2019 alle 09:32
Categoria: Cronaca