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RaVdA vuole rendere produttivi i boschi valdostani

RaVdA vuole rendere produttivi i boschi valdostani (©RaVdA) - L'incontro con gli attori della filiera legno, svoltosi venerdì 2 agosto, all'Assessorato dell'Ambiente della Regione autonoma Valle d'Aosta

I boschi, in Valle d’Aosta, si estendono su circa 98.000 ettari rispetto ai 326.400 ettari di superficie complessiva e corrispondono pertanto al 30% dell’intera superficie. L’incidenza diventa del 45% se si escludono le zone sterili quali rocce e ghiacciai.

I boschi di proprietà pubblica ammontano a 38.207 ha (39%) mentre i boschi privati sono 59.763 ha (61%): complessivamente rappresentano un patrimonio di circa 17 milioni di metri cubi di legname, con una crescita annua pari a circa 265.000 metri cubi. Le utilizzazioni medie annue si attestano a circa 15.000 – 18.000 metri cubi, pari al 5,7% del potenziale prelevabile annualmente e riguardano per la maggior parte lavori eseguiti dalla Regione autonoma Valle d’Aosta su superfici pubbliche o sostenuti con aiuto pubblico.

Venerdì 2 agosto 2019, l’Assessorato Ambiente, Risorse naturali e Corpo forestale ha incontrato i rappresentanti del Consiglio permanente degli Enti Locali della Valle d’Aosta, dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Valle d’Aosta, della Chambre Valdôtaine e le imprese del settore forestale, per un esame delle tematiche inerenti al settore delle foreste e particolare riferimento alle misure previste nel Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020.

«Nell’ambito delle politiche che stiamo avviando per migliorare la gestione delle foreste – ha spiegato l’Assessore Albert Chatrian- abbiamo voluto dedicare un incontro di approfondimento sulla filiera del legno, presentando ai soggetti maggiormente coinvolti un’azione inserita nella programmazione del PSR 21/27. Riteniamo infatti importante strutturare le iniziative dei privati e del pubblico per intervenire in maniera sinergica sulla valorizzazione del patrimonio legno regionale. Un’azione che, tuttavia, affonda le sue radici nel presente, con il finanziamento che abbiamo previsto con l’ultima variazione di bilancio per elaborare analisi di settore e individuare misure di intervento funzionali alla valorizzazione della filiera foresta-legno. In quest’ottica, stiamo partecipando attivamente ai tavoli di lavoro nazionali che esaminano nove decreti attuativi del Testo unico in materia di Foreste e Filiere Forestali, decreti che saranno poi recepiti dalla Regione con una propria normativa sui piani forestali, una normativa che andrà necessariamente a intersecare il PSR. Il settore, da sempre importante per la nostra economia, può e deve tornare a essere determinante per il sistema produttivo Valle d’Aosta».

Chatrian ritiene che «La nuova programmazione per il PSR 2021/2027 è l’occasione per affrontare il tema, andando al di là di una visione esclusivamente pubblica, che abbia forti ricadute economiche e occupazionali anche nel settore delle imprese private».

Pubblicato / aggiornato il 03/08/2019 alle 11:28
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Categoria: Politica e Amministrazione / Economia e Lavoro