Vai al contenuto

Sarteur non lascia il gruppo Esprit Courmayeur

Sarteur non lascia il gruppo Esprit Courmayeur (@Raffaella Sarteur) - Raffaella Sarteur

Era il 21 maggio 2019 quando Raffaella Sarteur aveva rimesso le deleghe di assessore all’ambiente, territorio, opere pubbliche del Comune di Courmayeur.

Il suo posto era stato preso da Marco Vagliasindi ma la posizione di Sarteur come consigliere di maggioranza era stata messa in dubbio, sino all’adunanza del Consiglio comunale del 26 luglio e alla successiva richiesta di chiarezza da parte del consigliere Alberto Vaglio, uscito dalla maggioranza il 21 settembre 2018.

Cos’ha detto in Consiglio comunale

Questa la trascrizione delle frasi pronunciate da Sarteur nella fase conclusiva dei lavori consiliari del 26 luglio: «Francamente mi sento decisamente in imbarazzo intervenire alla fine di questa giornata campale: devo dire veramente una giornata campale. E sono basita, sono assolutamente basita. Io avevo preparato un mini intervento, non volendo tediarvi assolutamente, su quella che è la mia attuale posizione di consigliere di maggioranza. Devo essere sincera: quella che era una certezza 8/9 ore fa, oggi lo è molto meno, cioè in questo momento lo è molto meno. Rimanderò ai giorni futuri le mie valutazioni personali a bocce ferme, ripenserò a questa lunga giornata di che ha visto il dibattito concentrarsi su svariati argomenti Per poi finire alle 11 di sera a parlare di fatti accaduti negli ultimi mesi che, esattamente come la mia collega Roberta, come Alberto, come tutti noi credo, non possiamo che considerare gravi, a prescindere da chi ha messo in atto questi fatti.

Adesso procederò a leggere quello che era il mio intervento: Nella fila di Esprit sono stati eletta e nella fila di Esprit rimango per coerenza e congruenza con i valori di correttezza, condivisione e cooperazione in cui – nonostante tutto io continuo – a credere. Non intendo abdicare al mio ruolo politico e non meramente tecnico, come spesso mi è stato attribuito anche dai miei stessi colleghi. Come consigliere di maggioranza, c’è e ci sarà un sostegno costruttivo e proattivo al programma amministrativo nell’ambito di quanto già avviato o impostato e nel rispetto dei documenti programmatici stilati all’inizio del nostro mandato, così da finalizzare gli impegni presi di fronte ai cittadini. Non soltanto ai nostri elettori. Non un appoggio incondizionato al sindaco né alla Giunta né alla maggioranza ma contributi propositivi, concretamente progettuali lungimiranti, come peraltro ho fatto finora.

Non nutro alcun dubbio sulle buone intenzioni dei miei colleghi, in primis del sindaco: spesso, però, le buone intenzioni non sono sufficienti, così come non lo sono state in passato. Ritengo che la nuova Giunta – adeguatamente moderata – sia la più consona al sindaco Miserocchi, ciò che è nelle sue più ampie facoltà. Di fatto costituisce l’atto finale di un processo che ha condotto ad accantonare definitivamente i risultati elettorali del 26 novembre 2017. Non resta che prenderne atto. Fin dall’avvio della nostra amministrazione vi è sempre stato un ampio supporto agli uffici (assolutamente doveroso). Non si può dire la stessa cosa nei confronti dei o tra i membri di Esprit. Lavorare serenamente e responsabilmente senza un modello chiaro e un metodo in sintonia con il modello è pura utopia. Pensare che si possa fare a meno degli altri anche ed è anche sconsiderato. Essere soddisfatti di un buon risultato raggiunto in tal modo è semplicemente irragionevole. Mi rivolgo a lei, signor sindaco, affinché ci si assuma appieno, con determinazione, forza d ‘animo e onestà intellettuale, il ruolo per il quale siamo stati eletti, principali attori delle scelte e delle decisioni politico-amministrative, non interpreti marginare o residuali di scelte compiute altrove. Credo che la vera sfida sia convertite i nemici in amici non viceversa e credo che, alla fine di questa lunga giornata, è esattamente questo. Credo anche che i matrimoni di convenienza durano fintanto che perdura la convenienza; quelli basati sulla lealtà, rispetto e confronto reciproci durano (se non per sempre) per lo meno a lungo. Forse, uno dei concetti che è stato più utilizzato, oggi, è stato proprio la parola confronto. Io ho una definizione mia personale, molto precisa di confronto: fino ad oggi questo confronto non c’è stato».

Cos’ha scritto nel comunicato

A qualche giorno di distanza, un comunicato del gruppo Esprit Courmayeur, che riporta le dichiarazioni di Sarteur: «Mi ero riservata qualche giorno per riflettere a mente fredda su quella che innegabilmente è stata una brutta pagina della politica di Courmayeur: il Consiglio comunale del 26 luglio 2019. Questo breve lasso di tempo mi ha permesso innanzitutto di valutare quelli che sono, a mio avviso, gli errori commessi, in primo luogo i miei, che hanno contribuito a scrivere questa pagina. Mi ha permesso, inoltre, di confrontarmi apertamente e serenamente con il sindaco, con i miei colleghi e con i molti cittadini che ho incontrato e ai quali ho chiesto un’opinione. Credo fermamente che un amministratore sia innanzitutto il portavoce della popolazione e pertanto sia fondamentale conoscerne le opinioni. Ringrazio tutti coloro che hanno generosamente messo a disposizione il loro tempo, la loro anima e la loro coscienza per sostenermi e aiutarmi in un momento così delicato, non certo per il mio bene ma per il bene di tutti. Ed è proprio questo il motivo che oggi [venerdì 2 agosto, n.d.r.] mi fa coscientemente e responsabilmente ribadire che, essendo stata io eletta nelle fila di Esprit Courmayeur, non c’è altro luogo in cui io possa o voglia essere e che è mio preciso dovere restarvi fino alla fine del nostro mandato. Il mio cammino come Consigliere di maggioranza di Esprit Courmayeur prosegue, mettendo a servizio della comunità e a beneficio di essa tutte le mie capacità, con il preciso impegno di svolgere e interpretare nel migliore dei modi tale ruolo».

Pubblicato / aggiornato il 04/08/2019 alle 18:19
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione