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Arriva Italia ricorre al Consiglio di Stato per il contratto RaVdA-Trenitalia

Arriva Italia ricorre al Consiglio di Stato per il contratto RaVdA-Trenitalia Autobus Arriva Italia

La società Arriva Italia ha presentato ricorso al Consiglio di Stato contro la bocciatura del Tar valdostano al suo ricorso avverso l’assegnazione del contratto ferroviario di servizio a Trenitalia.

Il Tribunale amministrativo regionale, il 9 aprile 2019, aveva dichiarato improcedibili il ricorso incidentale e la memoria-motivi aggiunti della ricorrente principale, ritenendo che le argomentazioni di Arriva Italia Rail “non dimostrino la ‘manifesta e macroscopica’ erroneità e irragionevolezza della valutazione operata dalla Commissione” che, oltretutto, “non è suscettibile di diretto sindacato da parte del giudice amministrativo“.
La Regione autonoma Valle d’Aosta ha dato corso alle scelte e strategie che sono contenute nel nuovo contratto di servizio con Trenitalia. Un contratto che ha valenza regionale ed è stato studiato per favorire lo sviluppo delle esigenze locali del trasporto ferroviario e anche per il controllo della qualità del servizio.

Tuttavia, nel corso della riunione di venerdì 9 agosto, la Giunta regionale ha designato gli avvocati Francesco Pastorino e Carlo Merani quali propri difensori al Consiglio di Stato.

Pubblicato / aggiornato il 09/08/2019 alle 14:11
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Categoria: Cronaca