Tragedia al Ponte di Introd
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Nel pomeriggio di sabato 10 agosto 2019, i Vigili del fuoco sono intervenuti al Ponte di Introd, dopo aver ricevuto la segnalazione di un possibile atto anticonservativo.
In effetti, un giovane (aveva compiuto 24 anni da pochi mesi) ha scelto di togliersi la vita sfruttando – come molti altri prima di lui – l’altezza del ponte.
Il suicidio, in Valle d’Aosta, è la seconda causa di morte nella fascia 15-19 anni, dopo gli incidenti. Nel corso dei lavori del Consiglio Valle del 3 luglio 2019, l’assessore alla Sanità della Regione autonoma Valle d’Aosta ha esposto i dati del fenomeno: «Nel 2018 in Valle d’Aosta si sono verificati 24 suicidi (16 maschi e 8 femmine), nel primo trimestre 2019 i casi sono stati 8 (4 maschi e 4 femmine), di cui 2 con di più di 90 anni. Emerge quindi che ad essere coinvolti maggiormente sono i maschi, con un’età media decisamente alta. Nel 2018 due casi sono stati associati all’omicidio del congiunto, una persona non era residente in Valle, 8 superiore ai 70 anni; rispetto alla residenza, 5 casi in un solo Comune della Plaine, 4 ad Aosta, i restanti distribuiti sul territorio. Circa il 30% (con disturbi bipolari e depressione) dei deceduti non era conosciuto dal dipartimento di salute mentale, il restante 70% non aveva mai avuto alcun rapporto con servizi. Per il 2019, soltanto tre soggetti erano in carico al Dipartimento.» Al termine della discussione, è stata approvata una mozione, su proposta del gruppo Lega Vallée d’Aoste e poi emendata, che ha impegnato l’assessore alla sanità ad adottare le misure necessarie affinché il fenomeno sia analizzato anche sulla base di criteri maggiormente analitici e a relazionarne alla Commissione competente entro il 30 novembre 2019.
Qui la sintesi della discussione consiliare.
Pubblicato / aggiornato
il 10/08/2019 alle 21:40
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Categoria:
Cronaca