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Savt apre i confronti per disegnare la VdA del futuro

Savt apre i confronti per disegnare la VdA del futuro (©Gianfranco Zanata per bobine.tv)

Il direttivo confederale del SAVT ha dato mandato al segretario generale e alla segreteria confederale di dare corso a una serie di incontri con le associazioni datoriali, le istituzioni e i partiti/movimenti politici che operano nella realtà valdostana.

Oltre a rappresentare l’occasione per presentare il nuovo gruppo dirigente, gli incontri hanno come finalità principale quella di dare inizio a un percorso di confronto finalizzato a concertare il modello economico/sociale che dovrà caratterizzare la Valle d’Aosta nei prossimi anni, anche al fine di dare reali prospettive occupazionali ai giovani valdostani, che sempre più spesso si trovano obbligati a cercare lavoro altrove.

L’obiettivo è di dare vita a iniziative per promuovere lo sviluppo culturale e socio economico , salvaguardare e incrementare i livelli occupazionali del sistema Valle d’Aosta e di aumentarne il gettito fiscale, in particolare andando a promuovere l’imprenditoria nel mondo privato, soprattutto nel settore turistico, che nel futuro dovrà necessariamente diventare uno dei maggiori volani del sistema economico valdostano.

«Il bilancio regionale 2020/2022 e la ripartenza dei lavori del Consiglio per le politiche del lavoro rappresenteranno due momenti fondamentali per dare il via a tale percorso – dice il segretario Claudio Albertinelli -. È però fondamentale che tutto questo sia realizzato andando a tutelare e a valorizzare le prerogative che derivano dallo Statuto speciale di autonomia della Valle d’Aosta, vera risorsa intorno alla quale si deve costruire e caratterizzare il nuovo sistema economico/sociale/produttivo della nostra amata Regione. In un momento in cui si parla con insistenza di autonomie differenziate per altre regioni italiane, sarebbe paradossale che la Valle d’Aosta non difendesse e non rivendicasse con forza l’applicazione di quelle proprie prerogative e particolarità che le hanno permesso di rappresentare fino ad oggi un modello positivo, tra l’altro, nel mondo del welfare e della sanità, settori che devono essere salvaguardati e nei quali non si può correre il rischio di vedere un peggioramento dei servizi offerti. È per queste motivazioni che il SAVT auspica che a livello politico vi sia la capacità di ricompattarsi intorno a questi principi e valori, superando divisioni che avevano alla loro base tutt’altre ragioni».

Nell’ottica di riavviare il dialogo con le parti sociali, la Segreteria confederale del SAVT ha avuto una serie di incontri con le Segreterie di Cgil, Cisl e Uil. Oltre a illustrare alle altre organizzazioni sindacali i temi sui quali il Savt vorrebbe confrontarsi nei prossimi anni, «gli incontri hanno rappresentato l’occasione per ribadire la volontà e l’importanza di continuare a operare in un’ottica confederale per la difesa dei lavoratori e dei cittadini, pur nel rispetto delle diversità storiche e culturali che caratterizzano le diverse sigle sindacali».

Pubblicato / aggiornato il 19/09/2019 alle 10:44
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Categoria: Economia e Lavoro / Politica e Amministrazione