Ambientalisti: no al dl RaVdA sul lupo
Legambiente, Arci e ValleVirtuosa ritengono il disegno di legge trasmesso dalla Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta alla terza Commissione del Consiglio Valle (che prevede, a determinate condizioni, la possibilità di abbattere i lupi) in contrasto con le leggi italiane ed europee, sbagliato alla radice e nona tutela degli interessi degli allevatori «limitandosi a blandirne le giuste preoccupazioni».
Scrivono le associazioni in una nota: «Gli studi scientifici dimostrano infatti che le aree lasciate libere dalla specie – a causa ad esempio proprio di un abbattimento – sono occupate da altri lupi, in quanto il predatore tende a coprire le aree libere con altri esemplari».
Le Associazioni sostengono che il provvedimento all’esame rischierebbe di far uscire la Regione dal progetto Wolfalps, perdendone i finanziamenti per meglio proteggere gli animali domestici e favorire la convivenza tra allevatori e predatori.
«Cercare di far credere che si può gestire questo problema ignorando le leggi italiane e europee a tutela della biodiversità – in quanto il lupo è animale al vertice della catena alimentare – è incoerente e demagogico, tanto che il disegno di legge stesso parla di parere preventivo dell’Ispra – Istituto nazionale per la ricerca e la protezione dell’ambiente – che mai consentirebbe a una procedura illegale come l’abbattimento», aggiungono Legambiente, Arci e ValleVirtuosa.
Dunque: «Si lasci quindi perdere anche il paventato rischio di danni al patrimonio idrico della regione – ben sappiamo che i principali attentatori alle nostre acque di gambe ne hanno solo due e non quattro! – e si intensifichi il lavoro per aiutare gli allevatori, sollevandoli dai problemi burocratici, fornendo aiuti economici per proteggere gli animali e velocizzando le pratiche di rimborso in caso di perdita di capi».
Pubblicato / aggiornato
il 26/09/2019 alle 11:46
Categoria:
Politica e Amministrazione