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Il ministro Boccia in Valle d’Aosta

Il ministro Boccia in Valle d’Aosta (©RaVdA)

Lunedì 30 settembre 2019, il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Francesco Boccia si è recato in visita ufficiale ad Aosta.

Nella Sala della Giunta, il ministro ha incontrato, assieme ai presidenti della Regione e del Consiglio Valle, il senatore Albert Lanièce, la deputato Elisa Tripodi, e gli assessori. Una riunione nel corso della quali sono stati affrontati i dossier più importanti che riguardano i rapporti Stato/Regione: dalla necessità di continuare ad avere un rappresentante valdostano al Comitato delle Regioni, all’urgenza di regole dedicate per le assunzioni regionali e negli Enti locali, a un proficuo rapporto con il Governo nazionale per arrivare a ridurre il contenzioso costituzionale a favore di una legiferazione più corretta e più rispettosa delle rispettive istanze competenze.

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L’incontro fra il ministro Francesco Boccia e i vertici della Regione autonoma Valle d’Aosta

«Vorremmo  – ha detto il presidente Fosson –  che si giungesse quanto prima a sancire il principio dell’intesa del Consiglio Valle sulle modifiche statutarie, quale premessa necessaria per poter aprire un percorso di aggiornamento dello Statuto speciale».

Rispondendo alle istanze di Fosson, Boccia ha evidenziato che entro fine ottobre sarà ricomposta la Commissione paritetica, con la nomina dei rappresentanti statali, così come proseguirà l’attenzione del Governo nazionale nei confronti delle Autonomie differenziate, anche nell’ambito di un nuovo disegno per le Regioni che rivendicano maggiore autonomia. È quindi stata ribadita la tutela degli Statuti speciali e delle relative autonomia.

Il Ministro Boccia ha annunciato che incoraggerà una particolare attenzione alla Valle d’Aosta, come «laboratorio sui cambiamenti climatici. Sarà mia cura riferire al ministro Costa e al premier Conte l’importanza di mantenere in maniera permanente in questo straordinario territorio, uno dei biglietti da visita più belli per chi entra nel nostro Paese, un osservatorio che possa monitorare l’evoluzione del clima», ha concluso il ministro.

Pubblicato / aggiornato il 30/09/2019 alle 20:17
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Categoria: Politica e Amministrazione