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La Saxe, la Procura ricorre in appello

La Saxe, la Procura ricorre in appello

Il sostituto procuratore Carlo Introvigne, giovedì 24 ottobre 2019, ha depositato atto d’appello contro la sentenza di assoluzione nel procedimento relativo alla realizzazione del vallo di La Saxe (Courmayeur), per tutti i capi d’accusa per i quali vi era stato il proscioglimento.

La sentenza di primo grado

La sentenza del processo con rito abbreviato (richiesto da tutti gli imputati) era stata resa nota il 19 marzo 2019, dopo che l’udienza di era svolta il 21 febbraio e che l’udienza preliminare era stata celebrata l’8 novembre 2018.

Gli imputati erano due dirigenti della Regione autonoma Valle d’Aosta (Raffaele Rocco e Valerio Segor accusati) e due tecnici RaVdA (Ronny Salvato e Furio Saravalle). I capi d’imputazione erano però distinti: Rocco e Segor erano accusati di malversazione ai danni dello Stato, mentre Segor era anche accusato di abuso d’ufficio in relazione alla nomina di Salvato e Saravalle; Segor, Salvato e Serravalle erano chiamati a rispondere anche di abusivo esercizio della professione.

Secondo quanto emerso dalle indagini, Segor e Rocco non avrebbero utilizzato tutte le risorse economiche ricevute (grazie a un’ordinanza del capo della Protezione civile) per la realizzazione del progetto di messa in sicurezza del versante che sovrasta i villaggi di La Palud e Entrèves. In particolare, l’ordinanza garantiva 8 milioni di euro: l’accusa aveva sottolineato la mancata realizzazione di una parte dell’opera, insistente sulla Dora di Ferret, dal peso economico di quasi 3 milioni di euro.

Gli imputati erano stati tutti assolti dal giudice per le udienze preliminari, Giuseppe Colazingari, perché il fatto non sussiste.

Pubblicato / aggiornato il 24/10/2019 alle 12:43
Categoria: Cronaca