A St-Marcel, sindaco e 9 consiglieri con il microcapteur
(©Unité Mont-Émilius) -
Manuela Zublena, di Arpa Valle d'Aosta, durante l'illustrazione del progetto Bbclean e dei microcapteurs per la rilevazione della qualità dell'aria
Venerdì 25 ottobre 2019, al termine della seduta del Consiglio comunale di Saint-Marcel, i tecnici di Arpa Valle d’Aosta hanno illustrato le attività svolte nell’ambito del progetto BBCLEAN – Spazio alpino. Il Comune di Saint-Marcel, con l’obiettivo di approfondire la valutazione della qualità dell’aria sul proprio territorio, ha infatti avviato – nel 2016 – una collaborazione con Arpa.
Arpa aveva effettuato una prima campagna di misura nel 2017 ed è da questa base che ha preso spunto il progetto. Una seconda campagna è stata realizzata nel 2018. Ne è emerso un quadro in cui i combustibili fossili prevalgono in estate mentre la biomassa legnosa è prevalente in autunno e inverno. Da ciò si è dedotto, in maniera non inaspettata, che un numero importante di impianti di riscaldamento funziona a legna o a pellet. SI è potuto calcolare il contributo in polveri da parte delle varie sorgenti energetiche. Si tratta di dati utili al decisore politico per individuare possibili soluzioni di contenimento onde ridurre l’esposizione della popolazione al particolato. Per capire (ad esempio) se investire sulle metanizzazioni degli abitati, sulle limitazioni del traffico o nella promozione di bruciatori più performanti.
Grazie al cofinanziamento europeo, all’ingresso del Municipio è stato installato un monitor che fornisce informazioni sulla qualità dell’aria nel giorno predente (con le previsioni per i due giorni successivi) e suggerimenti di buone pratiche per ridurre l’inquinamento atmosferico.
Da fine ottobre 2019, con gli impianti di riscaldamento dunque in funzione, Arpa Valle d’Aosta realizzerà, una innovativa campagna di sensibilizzazione con l’utilizzo di rilevatori individuali, detti dosimetri o microcapteur.
Fino al 4 novembre, il sindaco e nove consiglieri indosseranno questa piccola apparecchiatura che monitorerà, dal punto di vista della qualità dell’aria, ogni attività svolta dal “portatore”. Essi diventeranno dunque parte attiva nel monitoraggio ambientale. I microcapteurs sono infatti in grado di mostrare, a chi li indossa, grazie a una app installata sul suo smartphone, cosa sta respirando in quel preciso momento e di restituirne i valori su una mappa georeferenziata, integrando, nel contempo, le misure standard di qualità dell’aria.
«Come Comune – afferma il sindaco Enrica Zublena – abbiamo sempre posto una particolare attenzione alla qualità dell’ambiente, di cui l’aria che respiriamo è una componente particolarmente importante. Essere quindi pionieri, in questa attività di sensibilizzazione, rappresenta una grande opportunità per il nostro Comune, che fruirà così di un monitoraggio di grande dettaglio, oltre a dare un contributo alle attività di sperimentazione e ricerca su temi di così grande attualità e portata».
Pubblicato / aggiornato
il 27/10/2019 alle 18:00
Categoria:
Politica e Amministrazione