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Consiglio comunale a Saint-Vincent il 26 novembre 2019

Il Consiglio comunale di Saint-Vincent si è riunito martedì 26 novembre 2019.

Non si sostituisce Riva

Dopo aver approvato i verbali della seduta precedente, si è passati alla presa d’atto delle dimissioni dell’assessore Lucia Riva (che doveva avvenire entro 30 giorni) ma non è stato nominato un nuovo componente della Giunta comunale.

Non passa la variazione di Bilancio

È stata quindi posta in approvazione la settima variazione al Bilancio pluriennale 2019/2021. Il risultato è stato di otto voti a favore e otto contrari. Quindi il documento non è stato approvato.

Rinviata l’approvazione della convenzione con l’Unité des Communes valdôtaines Mont-Cervin e i Comuni del comprensorio per l’esercizio associato di funzioni comunali nell’anno 2019 e relative spese di funzionamento.

Ritirata la proposta per la palestra

I lavori sono stati sospesi e poi sono ripresi con la proposta di rinvio del progetto definitivo di un intervento per la realizzazione di una nuova palestra presso il palasport di Saint-Vincent.

Si è aperto il dibattito, che è stato principalmente sulla mancata approvazione della variazione. L’assessore Paolo Rollandin ha affermato che ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità, per le gravi conseguenze che ne deriveranno. Il sindaco Mario Borgio ha affermato che non è stato dimostrato senso di responsabilità, perché il prossimo anno la piscina difficilmente potrà essere aperta, le rate dei mutui e le bollette non potranno essere pagate…

Il presidente del Consiglio Paolo Ciambi ha ricordato che il punto sulla variazione sarebbe anche potuto essere rivotato (magari a seguito di modifiche) ma il suo suggerimento non è stato accolto.

Il capogruppo Giacinta Merlin si è detta basita dalle dichiarazioni di Rollandin, perché la colpa della mancata approvazione della variazione non è da imputarsi alle minoranze ma della maggioranza, che si è disgregata. Ha detto che la minoranza non è favorevole al commissariamento ma la Giunta deve rendersi conto delle sue colpe e deve agire di conseguenza. Rollandin ha replicato che vi è stata una volontà di condivisione: la Giunta ha approvato bozze sulle quali si poteva discutere.

Il consigliere Lucia Riva ha chiesto di non drammatizzare: non sarà questa variazione non votata a compromettere la gestione comunale. Ha chiesto alla maggioranza un atto di responsabilità e al sindaco di prendere atto che non può governare e di rassegnare le dimissioni, dando la possibilità alla popolazione di darsi un nuovo governo.

Il consigliere Ruggero Meneghetti è tornato sul punto e ha detto che un investimento di 160mila euro per fare poco più di un corridoio di 63 metri lo ritiene inopportuno, anche a fronte del possibile ritorno sull’investimento. Il prossimo anno scadrà l’appalto novennale per la gestione della piscina ma si potrà fare un appalto breve di gestione ordinaria o uno più lungo prevedendo siano effettuati investimenti. Le palestre non sono un servizio assente sul territorio: ve ne sono di private. Quindi ha giudica il ritiro positivamente.

Il ritiro è stato approvato all’unanimità e, in ogni caso, sarebbe mancata la copertura finanziaria.

Va avanti la scuola di Moron

In approvazione la demolizione e ricostruzione della scuola dell’infanzia e primaria di Moron con una deroga alla distanza dai confini. L’assessore ai Lavori pubblici Marco Maresca ha spiegato che il Comune e i privati si sono accordati in tal senso con reciproci benefici immediati e nel futuro.

Il consigliere Maurizio Castiglioni ha chiesto se esista un parere legale a supporto di tale scelta e l’assessore gli ha risposto che non è necessario. Il sindaco ha richiesto la votazione per appello nominale.

In dichiarazione di voto, Ruggero Meneghetti ha detto che è stato sbagliato portare questo accordo in votazione con tale ritardo. Bloccare l’opera non è tuttavia opportuno.

Il consigliere Francesco Favre ha manifestato perplessità sul progetto e di essersi astenuto in Commissione ma ha annunciato il proprio voto favorevole.

La votazione è stata favorevole all’unanimità.

Col de Joux

In chiusura è stata discussa la mozione presentata dai consiglieri dei gruppi di minoranza avente per oggetto la valorizzazione del comprensorio sciistico del Col de Joux. Maurizio Castiglioni ha detto che, fra l’annuncio della mozione e la discussione, la vicenda si è evoluta in maniera diversa rispetto a come era nata. Ha precisato che il gruppo misto non è contrario a Fiabosco ma che le scelte devono essere considerate con maggior ponderatezza. E ha chiesto di mettere in votazione la mozione perché il Col de Joux deve essere trattato come una piccola perla e deve essere fatto ciò che è possibile per realizzarne le potenzialità.

Il sindaco Borgio ha asserito di non voler legare il futuro di Saint-Vincent al Colle, che si vuole tuttavia valorizzare in maniera più attuale. Ha affermato di ritenere che le premesse della mozione fossero parzialmente errate e parzialmente fuorvianti ma soprattutto ha ribadito che non è intenzione della maggioranza continuare con la pratica dello sci (poiché comporterebbe spese ritenute eccessive).

Meneghetti ha ammesso che le scelte per questa stagione non sono più modificabili. Ha dunque chiesto ai proponenti il ritiro della mozione poiché superata dagli eventi.

Favre ha risposto che la tempestiva presentazione della mozione ha indotto la maggioranza ad agire in maniera diversa da quella che aveva impostato. Ha chiesto di dare la giusta attenzione l’infrastrutturazione del territorio, che non può essere gestito con superficialità.

L’assessore Rollandin ha respinto l’accusa di superficialità. La Giunta ha analizzato e discusso lungamente la questione e si è anche resa conto che, sul territorio, la questione è valutata con sentimenti assai diversificati. È stato dato un incarico all’Università della Valle d’Aosta per elaborare proposte progettuali.

L’assessore Maresca ha affermato che la situazione del Col de Joux, negli anni, è andata avanti per inerzia e non per scelta o per progettualità. A volte, tuttavia, si è posti di fronte alla possibilità di cogliere opportunità.

Merlin ha lamentato il fatto che questo dibattito sia stato inquinato dall’apertura della campagna elettorale. Si è stupita che i privati non si siano attivati ma, anzi, ha rilevato che l’interesse della popolazione è stato scarso.

Riva si è sentita chiamata in causa e ha risposto di aver messo la legge davanti alla politica e la sua coscienza davanti alle regole di Giunta. Si sarebbero potute stanziare risorse anche con lo ski lift e cercare di fare sinergia con altre proposte.

Castiglioni ha ripreso la parola per accettare la richiesta di ritiro della mozione, per i risultati già ottenuti e ribadendo tuttavia la validità delle proposte contenute.

In chiusura, Borgio ha fatto un ultimo appello per approvare la variazione con le modifiche eventualmente ritenute necessarie. Appello non accolto.

Pubblicato / aggiornato il 26/11/2019 alle 23:15
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video