Comune: la catena del soccorso in montagna funziona
Paolo Comune, direttore del Soccorso alpino valdostano
Numerosi, nella giornata di venerdì 3 gennaio 2020, gli interventi del Soccorso alpino valdostano con l’impiego dell’elicottero.
Sono state portate a termine 20 missioni: sette a Courmayeur (di cui tre con due pazienti a bordo), due a Pila, due a Valtournenche (di cui una per malore), due a Chamois, due a Gressoney (di cui una per malore), una a Torgnon, La Thuile, Cervinia, Ollomont e Antagnod.
La maggior parte degli interventi è stata per il soccorso a sciatori infortunati, generalmente in maniera non grave.
«A fronte del volume complessivo di attività di questi giorni – sottolinea il direttore del Soccorso alpino valdostano, Paolo Comune – è assolutamente determinante il supporto dei pisteur secouriste che, nella maggior parte degli infortuni su pista, sono i primi ad intervenire, rendendo più rapide ed efficaci le operazioni del medico e dei tecnici del Sav».
Comune procede poi spiegando che «La catena del soccorso parte dalla prima risposta degli operatori 112 e della Centrale Unica del Soccorso, che attiva i direttori di pista (che coordinano i pisteur secouriste) e i soccorritori in elicottero e a terra, compreso l’invio delle ambulanze 118 e termina in Pronto soccorso o, se necessario, nei reparti ospedalieri. Una macchina che, in questi giorni soprattutto, sta dimostrando di essere in grado di rispondere in maniera efficace all’emergenza-urgenza».
Pubblicato / aggiornato
il 03/01/2020 alle 17:53
Categoria:
Cronaca