Legambiente: ci opporremo alla devastazione di Cime Bianche
(©mountainwilderness.it) -
Il vallone di Cime Bianche
Legambiente invita il Consiglio regionale della Valle d’Aosta ad approfondire la riflessione rispetto all’ipotesi di approvare nel Defr l’obiettivo: “Realizzare il collegamento tra i comprensori di Cervinia e Monterosa”.
«In tempi di crisi climatica, il collegamento funiviario Ayas/Cervinia è una scelta sbagliata e inattuale – scrive Legambiente in una nota -. Questa grande opera è inopportuna in considerazione della particolarità del Vallone delle Cime Bianche: ancora intatto e privo di infrastrutturazioni e peculiare sul piano naturalistico e geologico. Rammentiamo, inoltre, che il vallone è in massima parte una zona protetta (ZPS “Ambienti Glaciali del Gruppo del Monte Rosa”, IT1204220), tutelata dalla normativa europea (Rete Natura 2000, Direttiva Habitat)».
Legambiente, ricercando il coinvolgimento di altre associazioni e comitati, annuncia si attiverà con ogni mezzo necessario «per evitare questa devastazione ambientale e questo spreco di denaro pubblico; l’opera costerà oltre 50 milioni di euro e per studi di fattibilità sono già stati spesi almeno 250.000 euro».
E conclude che «Le alternative per il Vallone delle Cime Bianche sono quelle del turismo dolce: le escursioni e le passeggiate tematiche in estate, le ciaspolate invernali, complementari al pieno impiego degli impianti per lo sci da discesa che ci sono. Se si vuole guardare al futuro e operare in modo lungimirante per le generazioni che verranno, occorre saper affrontare i cambiamenti climatici e compiere scelte coerenti».
Pubblicato / aggiornato
il 27/01/2020 alle 10:34
Categoria:
Politica e Amministrazione