Rete civica: servono contributi a fondo perso per le pmi colpite dal coronavirus
(©Roberto Gianotti per bobine.tv) -
Alberto Bertin e Chiara Minelli, durante la conferenza stampa di annuncio dell'accordo con la Giunta Fosson, il 2 luglio 2019
Rete civica commenta i provvedimenti di Stato e Regione, finora approvati e in via di approvazione e propone la sua via di azione.
Li considera «importanti come prima risposta alla crisi economica e sociale prodotta dalla pandemia, ma non bastano per evitare il rischio di chiusura definitiva e il fallimento di tante piccole imprese valdostane, specie del settore turistico e commerciale».
Rete civica sostiene che, per molte fra le 10.500 micro e piccole imprese attive in Valle d’Aosta, nei mesi di marzo hanno registrato perdite di fatturato che, secondo alcune Associazioni di categoria, nel primo semestre 2020 saranno del 73% (corrispondente solo nel settore dei servizi di alloggio e ristorazione in Valle d’Aosta a circa 200 milioni di euro), nonostante il mantenimento dei costi fissi ineludibili (dipendenti in alcuni casi, utenze, locazioni, noleggi, manutenzioni, eccetera).
«Molte di queste aziende – sostiene Rete civica – non saranno in grado di ricorrere a un indebitamento che […] sposterebbe unicamente di qualche mese il problema e non scongiurerebbe la chiusura. Se ciò avvenisse […] sarebbe un disastro economico. Bisogna mettere a disposizione del sistema delle piccole imprese ulteriori e cospicue risorse finanziarie. Occorre creare al più presto un indennizzo a fondo perso commisurato alla perdita di fatturato. Un indennizzo simile è stato già varato nel Canton Valais».
Rete Civica ha presentato in tal senso alcuni emendamenti alla proposta di legge depositata dal presidente della II Commissione del Consiglio Valle, Pierluigi Marquis.
In particolare gli emendamenti propongono di esplicitare «la volontà di inserire nel terzo provvedimento regionale, che metterà in campo le risorse derivanti dall’avanzo di bilancio 2019, una indennità per Piccole Imprese: una misura economica sulla quale prendere un impegno, per infondere fiducia e speranza e dare una prospettiva certa a chi oggi non vede altra soluzione che chiudere».
Un altro emendamento del Gruppo consiliare di Rete Civica prevede «l’inserimento in legge di un articolo che riduca del 20% le indennità di carica e la diaria dei consiglieri e del 30% tutte le indennità di funzione. Inoltre azzeramento dei contributi mensili ai gruppi consiliari. Il tutto per la durata di almeno un anno. L’importo che deriverebbe da questa riduzione è superiore ad 1 milione di euro, una cifra maggiore dell’intera somma destinata dallo Stato ai Comuni valdostani per far fronte alle difficoltà delle fasce più deboli della popolazione nell’attuale drammatica emergenza».
Pubblicato / aggiornato
il 13/04/2020 alle 13:53
Categoria:
Politica e Amministrazione