AduVdA: Giunta e Consiglio Valle non collaborano
(©Gianfranco Zanata per bobine.tv) -
Daria Pulz
«Giunta e Consiglio regionale sono oggi organi dimezzati. E, con il Consiglio sciolto, la Giunta non vive di luce propria. Essi sono, tuttavia, organi più che mai necessari di fronte all’emergenza, come necessaria è la loro azione sinergica. Ciò che sta di fatto avvenendo è purtroppo l’esatto contrario». Lo scrive Daria Pulz, consigliere regionale di AduVda, che aggiunge: «Le responsabilità sono di tanti. Dalle destre che, nemmeno in questa situazione, riescono a smettere di strumentalizzare tutto a fini elettorali, a una (ex) maggioranza che non ha mai davvero saputo ammettere il suo fallimento, chiedendo aiuto.»
«La responsabilità è in questo momento soprattutto del presidente della Regione – evidenzia Pulz -. Un presidente con funzioni prefettizie che regge cinque Assessorati, senza mandato politico e senza squadra, un presidente in comprensibile difficoltà che rifiuta ogni consiglio, che si arrocca nella sua solitaria tracotanza dicendo no alla proposta di rinforzare la Giunta, proveniente anche da diversi suoi Assessori, esattamente come si oppone a ogni rivendicazione di centralità del Consiglio, prevista dallo Statuto speciale».
Dal presidente è tutto un no: «No al commissario per l’emergenza, che molti consiglieri richiedevano già un mese fa. No non motivati. No non rispettosi. No, si fa come dico io; no, va tutto bene così. Questo sta accadendo da diverse settimane: si è cristallizzato un sistema non democratico che sta schiacciando il Consiglio regionale.»
«E invece no, caro presidente, non va tutto bene così – conclude Daria Pulz -. Molte, troppe cose sono andate purtroppo storte. E di fronte a ciò, ci saremmo aspettati da lei un segnale di umiltà, un appello a unire le forze che però non è mai arrivato.»
La risposta di Testolin
Nel corso della conferenza stampa sulla situazione coronavirus di mercoledì 15 aprile 2020, rispondendo alla nostra domanda, il presidente Renzo Testolin ha così chiarito la propria linea d’azione nei confronti delle altre forze politiche: «Ci siamo incontrati l’ultima volta venerdì [10 aprile, n.d.r.] per una disamina delle situazioni. Nella prima fase, c’era poco tempo per fare passaggi a livello consiliare su tutta una serie di argomenti. C’era poco spazio. Ora ci sono momenti di incontro prestabiliti e ci sarà la possibilità di nuovi confronti e aggiornamenti sulle tematiche à la une e per dare informazioni sull’evolversi della situazione».
Rispondendo all’osservazioni che le forze politiche non chiedono informazione m condivisione nelle scelte, Testolin ha risposto in questi termini: «La fase decisionale spetta all’unità di crisi, che viene gestita in funzione di quelle che sono le indicazioni da un punto di vista sanitario e da un punto di vista logistico e vanno assunte in quella sede».
Pubblicato / aggiornato
il 15/04/2020 alle 10:27
Categoria:
Politica e Amministrazione