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Lanièce ha chiesto a Bellanova attenzione per l’agricoltura di montagna

Lanièce ha chiesto a Bellanova attenzione per l’agricoltura di montagna (©senato.it) - Teresa Bellanova

Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Teresa Bellanova, giovedì 16 aprile 2020, ha reso un’informativa sulle iniziative di competenza per fronteggiare l’emergenza epidemiologica del COVID-19.

«Sebbene la filiera alimentare non abbia interrotto un solo giorno di lavoro, il settore ha registrato criticità dovute alla chiusura delle frontiere, al blocco del commercio, alla perdita di mercati esteri – ha riferito la ministro -. Mentre le fragilità pregresse, legate all’emergenza climatica e alle problematiche fitopatologiche, erano già state individuate nel collegato sull’agricoltura, nel decreto cura Italia sono state introdotte misure specifiche di sostegno al reddito per l’agricoltura e la pesca e misure per fronteggiare la difficoltà di reperimento di manodopera stagionale per la raccolta (cassa integrazione in deroga, indennità, estensione della validità dei permessi di soggiorno). Occorre un piano straordinario che intervenga su tre versanti: agevolazione del rientro di lavoratori stranieri, lotta al caporalato e facilitazione dell’assunzione degli inoccupati. Dirimente è anche la piattaforma per l’incontro di domanda e offerta di lavoro. Il decreto liquidità contiene ulteriori misure: diversi fondi per la copertura di interessi sui mutui bancari e interventi di semplificazione dei pagamenti. Il Ministro ha aperto un dialogo con le associazioni e le filiere istituzionali al fine di rafforzare l’approvvigionamento di materie prime, intervenire sulle filiere strategiche nelle quali il Paese è deficitario, snellire la Pac. Il Ministro ha riferito, infine, sulle iniziative adottate rispetto alle ispezioni e analisi dei prodotti, etichettature di qualità, interventi europei sulla pesca».

Nel successivo dibattito, il senatore Albert Lanièce ha ricordato le peculiarità dell’agricoltura di montagna è quella maggiormente esposta alla crisi economica conseguenza della gestione dell’emergenza coronavirus.

«Per questo – ha detto – occorre un’attenzione dedicata, con misure forti, a cominciare da quelle per garantire l’imminente stagione di raccolta.
Serve, soprattutto nei nostri territori, favorire l’accesso della manodopera, garantendo naturalmente la massima sicurezza dei lavoratori. Per questo bisogna rivedere la normativa che disciplina i soggetti che possono aiutare nell’attività di raccolta, ad esempio nella vendemmia, dove sono impiegati parenti e amici che aiutano il coltivatore
». 

Il senatore valdostano ha proseguito sostenendo che «attraverso incentivi fiscali e contributivi, si deve favorire l’assunzione di precettori di reddito di cittadinanza, di pensionati e di lavoratori in cassa integrazione». 

Soprattutto ha chiesto di decidere in tempi rapidi, poiché «i raccolti non aspettano di certo i tempi della burocrazia e, soprattutto, non possono sopportare l’assenza di lavoratori e di manodopera».

Pubblicato / aggiornato il 16/04/2020 alle 15:26
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Categoria: Politica e Amministrazione