Cgil, Cisl e Uil critici sulla legge coronavirus-2
(©fp.cisl.it) -
Cgil, Cisl e Uil contestano, in una nota congiunta, la struttura delle legge regionale coronavirus-2, approvata dal Consiglio Valle venerdì 17 aprile 2020 e, soprattutto, chiedono chiedono che sia data attuazione con estrema rapidità alle misure ivi contenute.
Scrivono i sindacati confederali: «Nella legge sulle ulteriori misure regionali urgenti a sostegno delle famiglie, dei lavoratori e delle imprese collegate all’emergenza sanitaria, che ha letteralmente investito la Valle d’Aosta, ci sono evidenti discrepanze.
In maniera particolare le misure economiche per i lavoratori dipendenti, attualmente in cassa integrazione, risultano essere insufficienti: solo 200 euro per il mese di marzo? Tanto valeva fare un Bonus per un carrello della spesa! Per quanto riguarda l’ art. 8 perché non è stato stanziato nulla per i lavoratori e per le famiglie che avranno (a questo punto ci chiediamo quando?) una cassa integrazione che arriverà a malapena a 900 euro? Sarà la maggioranza di coloro che rimarrà senza stipendio».
I sindacati sostengono che si sarebbero aspettati «una maggiore attenzione nei confronti di quei lavoratori che, terminata la disoccupazione, sarebbero dovuti rientrare al lavoro. Sono prevalentemente gli stagionali, quegli ex lavoratori, che per effetto della pandemia, non sono stati riassunti. E sono gli stessi che sono esclusi anche dal reddito di cittadinanza e da qualsiasi altra forma di ammortizzatore sociale».
Giudicano positivamente l’«aver incluso il bonus (inerente al mese di marzo e aprile) per i lavoratori dipendenti “atipici”, per i collaboratori domestici e per i tirocinanti […]. Erano lavoratori completamente esclusi dagli ammortizzatori sociali».
I sindacati avrebbero voluto vedere in legge «Un taglio alle remunerazioni dei consiglieri e degli assessori ( indennità di funzione o diaria), che mediamente percepiscono più di 10.000 euro mensili. Sarebbe stato un segnale concreto di vicinanza al popolo valdostano. Tenuto conto che forse alcuni di loro, se non ci fosse stata questa emergenza, non siederebbero neanche più su quegli scranni».
A questo punto, «la Regione deve velocizzare la messa in campo dei prossimi provvedimenti (120 milioni ) e avviare una procedura immediata e rapida per il pagamento degli indennizzi e dei bonus. Quindi chiediamo con forza che già da lunedì [20 aprile 2020, n.d.r.] venga attivata la piattaforma».
Pubblicato / aggiornato
il 18/04/2020 alle 15:41
Categoria:
Economia e Lavoro