Cisl VdA alla politica: serve un nuovo Ospedale
(©Cisl Valle d'Aosta) -
Jean Dondeynaz
Nella mattina di venerdì 17 aprile 2020, si è riunito il Comitato esecutivo della Cisl Valle d’Aosta.
Il Comitato è stato voluto per fare il punto, a quasi due mesi dall’inizio dell’emergenza Covid-19, per analizzare il contesto socio economico, per stabilire le politiche sindacali future, per valutare tutte le iniziative interne da promuovere nella fase 2 di questa crisi.
I servizi agli iscritti
Il Patronato, il Caf e l’Adiconsum hanno progettato una strategia di ripresa che deve necessariamente prevedere il rispetto delle nuove disposizioni sanitarie. In questo periodo, così come per la Fase 2, si privilegerà un approccio telematico. Per chi ha problemi con i “nuovi strumenti”, restano confermati i servizi in presenza, previo appuntamento.
Attività sindacale
La Cisl è stata audita dalla IICommissione regionale sulla proposta di legge coronavirus-2 e ha proposto le osservazioni. «Al riguardo – evidenzia il segretario Jean Dondeynaz – il testo a noi presentato non è lo stesso discusso e approvato dall’aula. Le nostre richieste sono state accolte solo in parte, infatti abbiamo segnalato alcune osservazioni sia di metodo sia di merito».
Era stata chiesta maggior flessibilità tra le risorse all’interno del provvedimento a favore di settori sottostimati, un’attenzione maggiore alla famiglia, ai lavoratori in cassa integrazione e ancora incerti sulla data di liquidazione e lamentato il fatto che tutte le misure sono rivolte alle sole mensilità di marzo e aprile e non vanno oltre. Grosse perplessità sono state evidenziate sulle deroghe al pagamento, in particolare sull’Imu: è una tassa che incide su seconde case o case di lusso.
«350mila €uro per l’emergenza alimentare la consideriamo veramente insufficiente – prosegue Dondeynaz – ed inserita assieme con un’altra tematica di assoluta importanza quale l’accesso alla rete, ci da l’idea di qualche confusione».
Per quanto riguarda invece gli interventi destinati alle imprese, la Cisl ritiene che la proposta di legge sia stata ben articolata e fornisca prime risposte al mondo nelle imprese oggi gravemente in crisi.
Riprogettare la sanità e l’ambito socio-sanitario
Si potrà uscire dalla crisi solo se si vorrà intraprendere un cambio di passo, sostiene la Cisl:«Nuova centralità al lavoro, a una economia sostenibile, alla riprogettazione della Sanità pubblica e al sistema socio sanitario, che ha dimostrato, in questa situazione, tutta la sua fragilità ed i suoi limiti».
Una risposta sulla realizzazione del nuovo Ospedale non è più rinviabile: «Il progetto dell’ampliamento del Parini è fermo da tempo e non ha dato le risposte ai nuovi bisogni. Consideriamo non concepibile avere due presidi ospedalieri a distanza di pochi km ed un ospedale dove di norma, non atterra l’elicottero. Crediamo convintamente nella prospettiva di avere un ospedale moderno, che consenta di lavorare in sicurezza e meglio, senza dimenticare che, indirettamente, questo intervento potrebbe essere volano per la nostra economia, con ricadute dirette nel settore edile e non solo. Non si tratta di una novità, già nel 2007, dopo un percorso praticamente ventennale di analisi e riflessioni, si giunse al referendum per il nuovo nosocomio, votato favorevolmente a larga maggioranza, ma non valido in quanto non raggiunse il quorum per validare la consultazione popolare».
Al riguardo, è intenzione della Cisl, insieme alle altre organizzazioni sindacali che vorranno condividere questa proposta, fare giungere «un forte messaggio alla politica e lanciare questa idea a tutte le persone che vorranno unirsi, per condividerla e renderla finalmente realtà concreta per il benessere della nostra comunità».
Pubblicato / aggiornato
il 19/04/2020 alle 15:40
Categoria:
Politica e Amministrazione