Coronavirus: l’attività degli Alpini
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Carlo Bionaz
Gli alpini valdostani, sin dall’insorgere dell’emergenza coronavirus, si sono messi a disposizione delle istituzioni per dare il proprio apporto a favore della popolazione.
Tutte le sedi dei Gruppi e della Sezione sono chiuse ma in tanti comuni si vedono volontari con il cappello e la penna nera impegnati nella consegna di pacchi viveri a famiglie bisognose, consegna di medicine, ritiro immondizie, piccole commissioni per le persone anziane che non possono uscire di casa .
Gli alpini consegniamo mascherine (sia quelle date dalla Protezione civile sia quelle che hanno comperato come Associazione e come Gruppi).
Nel periodo pasquale la Sezione valdostana aveva acquistato un gran numero di uova di cioccolato che, dietro segnalazione dei sindaci, sono state portate nelle case di famiglie di Aosta, Gressan, Pré-Saint-Didier, Cogne, Fénis, Saint-Christophe, Nus.
Sono in consegna, tra Nus e Fenis, una cinquantina di pacchi alimentari grazie a una iniziativa della Cooperativa Montessori, che ha raccolto offerte che il titolare di un panificio di Aosta ha trasformato in confezioni alimentari.
L’Associazione nazionale Alpini ha aperto un conto corrente sul quale versare donazioni a favore del personale sanitario della Regione autonoma Valle d’Aosta.La cifra raggiunta supera i 30mila euro e sarà integrata dai ricavi dell’Operazione Stella Alpina.
Infine è stato acquistato un sanificatore d’ambiente, che la Sezione ha dato in uso alla Protezione civile. Sarà poi usato per igienizzare i locali della Sede di Villa Brezzi, in attesa della riapertura dell’attività associativa.
Pubblicato / aggiornato
il 26/04/2020 alle 10:18
Categoria:
Tempo libero