Sequestrate 240 bottiglie di genepì
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Una pianta di genepy (artemisia eriantha)
I funzionari dell’Agenzia Dogane e Monopoli di Aosta e i militari del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Torino hanno sequestrato 240 bottiglie di prodotti alcolici non idonei alla vendita.
L’operazione – che rientra tra le attività di controllo dell’Agenzia volte a garantire l’indicazione geografica protetta Genepì del Piemonte – ha preso le mosse da una serie di accertamenti tecnico-analitici effettuati dal Laboratorio Chimico delle Dogane di Torino.
Sono state esaminate alcune campionature di prodotti alcolici, costituiti da bevande a base di Genepy, posti in consumo da un operatore economico valdostano. In due casi, è stata riscontrata una concentrazione di tujone (un elemento del terpene, che è un composto chimico naturale presente nella pianta) superiore al limite consentito dalle vigenti disposizioni Unione Europea (UE). In un un altro caso, è stata riscontrata la presenza di cannabinoidi caratteristici della specie Cannabis, il cui uso a fini alimentari è tassativamente vietato dall’attuale disciplina nazionale.
Il tujone, se assunto in quantitativi inferiori alla soglia prevista dalle vigenti disposizioni, è del tutto innocuo per l’organismo umano; l’assunzione in quantitativi superiori, invece, può avere effetti neurotossici.
L’intera partita di merce è stata sottoposta a sequestro preventivo ed è stata trasmessa informativa di reato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale Aosta.
Pubblicato / aggiornato
il 22/05/2020 alle 13:38
Categoria:
Cronaca