I lavori del Consiglio Valle del 20 luglio 2020
(©consiglio.vda.it) -
Il Consiglio Valle riunito il 20 luglio 2020
L’adunanza del Consiglio Valle di lunedì 20 luglio 2020, si è svolta in un clima di grande tensione.
Si doveva discutere la modifica alla legge 8/2020, appena approvata.
In apertura, Elso Gerandin (Mouv’) ha posto una questione pregiudiziale: non si discute senza aver ottenuto il parere dell’Ufficio legislativo regionale in relazione ai profili di responsabilità derivanti dall’articolo 2 e dal fatto che l’intervento, a Pont-Saint-Martin, sarebbe stato sostanzialmente completato in assenza di impegni di spesa. Il presidente Renzo Testolin ha risposto che il parere è in fase di predisposizione e i lavori sono proseguiti.
È stata illustrata la relazione e poi, in assenza di interventi, la discussione generale è stata chiusa.
Decisione fortemente e variamente criticata. Emily Rini (Forza Italia) ha sostenuto che ciò ha impedito a lei e al collega Restano di presentare un ordine del giorno congiunto sulla scuola di Porossan, per evitare che gli alunni siano spostati altrove. Roberto Cognetta (VdALibra) ha replicato che un ordine del giorno ha minor valore degli emendamenti, dei quali la Conferenza dei capigruppo ha respinto l’iscrizione. Andrea Manfrin (Lega VdA) ha precisato che, in ogni caso, gli ordini del giorno possono essere presentati all’aula e ai consiglieri spetta valutarne l’iscrizione. Claudio Restano (Vallée d’Aoste Ensemble) ha spiegato il proprio rammarico per la non iscrizione del suo emendamento e del suo ordine del giorno. Daria Pulz (AduVdA): «ci chiamiamo fuori da questo teatrino e questo modo di intendere la politica. Un’altra politica è possibile, basta non uccidere gli ideali e non censurare gli emendamenti. Noi abbiamo proposto di aggiungere un articolo alla legge sulla questione degli appalti». Giovanni Barocco (indipendente) ha precisato: «non ci sono state prenotazioni perché manca un documento fondamentale. Dunque la discussione generale non può avviarsi». Stefano Aggravi ha suggerito che forse sarebbe stato meglio chiedere una sospensione per fondere i due ordini del giorno.
Sospensione che è stata concessa. Il parere è arrivato alle ore 17 e i lavori sono ripresi alle 17.26.

Il consigliere Luigi Vesan ha proposto un ordine del giorno per mezzo del quale impegnare la Giunta a pubblicare sul sito regionale l’elenco degli investimenti finanziati con la legge regionale 8/2020, in considerazione della rimozione del vincolo di destinazione. È stato approvato all’unanimità e vi è stato l’impegno, da parte del presidente della Regione, a procedere celermente in tal senso.
Il Movimento 5 stelle ha poi chiesto l’iscrizione di due emendamenti: il primo per sopprimere l’articolo 1 (ovvero mantenere l’articolo 19 così come approvato dal Consiglio); il secondo, in alternativa, per inserire una formulazione che destini gli 11,1 milioni destinati ai Comuni “destinati a investimenti finalizzati alla risoluzione dell’emergenza sanitaria”. Sono stati entrambi bocciati.
Dopo aver approvato (con 21 voti favorevoli, nove astensioni e cinque voti contrari) l’articolo 1 del disegno di legge, per il secondo è stato chiesto il voto segreto. Il consigliere Gerandin ha affermato: «Il parere pervenuto dagli uffici non ha tranquillizzato le mi perplessità. Probabilmente non ci saranno responsabilità personali per chi lo voterà ma non penso che questa sia la soluzione adatta per risolvere il problema. 2,7 milioni saranno utilizzati per pagare questi prefabbricati già appaltati in assenza di copertura finanziaria. Sarebbe dunque un debito fuori Bilancio, che però non sarebbe riconoscibile in quanto contributo. Mi resta il timore che nulla sarà risolto e il problema resterà in capo agli amministratori di Pont-Saint-Martin». Lui si è astenuto e l’articolo è stato approvato con 25 voti favorevoli.

In relazione alla scuola di Porossan, l’assessore all’Istruzione Chantal Certan ha precisato che lo spostamento di una singola classe si rende necessario perché il numero dei bambini è aumentato. Ha affermato di aver già fissato un incontro con i genitori che hanno firmato la lettera di protesta.
La legge è stata approvata con 22 voti a favore e 13 astensioni.
Pubblicato / aggiornato
il 20/07/2020 alle 21:30
Categoria:
Politica e Amministrazione