Domus pacis di Donnas in stato d’agitazione
(©edossrl.it) -
La residenza protetta Domus Pacis di Donnas
Appare sempre più delicata la situazione dei dipendenti della Residenza Protetta Domus pacis di Donnas.
I lavoratori hanno una storia dii ferie non godute, straordinari importanti non correttamente pagati, turni di lavoro pesanti.
Una situazione che il il SAVT funzione pubblica, dopo aver cercato il dialogo con l’azienda Edos S.r.l. di Firenze, ritiene debba essere affrontata nelle sedi opportune, «affinché i lavoratori abbiano finalmente delle risposte esaustive ed il giusto riconoscimento economico».
È stato dunque dichiarato lo stato di agitazione, con le relative procedure.
«Stiamo parlando di un’azienda – riferisce il Savt – che negli ultimi tre esercizi ha sempre avuto utili importanti e che, nonostante la solidità economica, non paga gli straordinari ai propri dipendenti e non trova soluzioni rispetto alla carente dotazione organica della struttura. Si consideri, inoltre, che i servizi in questione son dedicati a un’utenza fragile e che lo stress lavorativo sopportato dai dipendenti espone a maggiori rischi anche i soggetti che fruiscono del servizio».
Il sindacato rappresenterà la situazione anche agli Enti previdenziali e assicurativi affinché possano valutare se tale gestione del personale abbia avuto ricadute sul tasso di assenza per malattia e/o infortunio.
Pubblicato / aggiornato
il 22/07/2020 alle 18:09
Categoria:
Economia e Lavoro