Nuovi siti museali valdostani in Abbonamento Musei
(©RAVA) -
Dal 1° agosto 2020, altri quindici siti (alcuni tra i luoghi di interesse più significativi della Valle d’Aosta) sono entrati a far parte della Rete Abbonamento Musei.

Si aggiungono, tra gli altri, il Castello di Introd, con la sua peculiare forma poligonale quasi arrotondata che tuttora lo distingue dagli altri castelli valdostani; il Giardino Botanico Alpino Paradisia, con le sue mille piante e fiori di Alpi e Appennini, oltre ad alcuni esempi della flora di montagna di tutto il mondo; la struttura espositiva Alpinart di Cogne, realizzata attraverso una sapiente opera di ristrutturazione del Villaggio Minatori,;il MAV – Museo dell’Artigianato Valdostano di Tradizione, che racconta la storia millenaria degli artigiani che hanno creato gli oltre mille oggetti esposti, tra manufatti d’uso e sculture.
Nello specifico, sono i seguenti i luoghi dove gli abbonati potranno accedere gratuitamente a partire da agosto: Châtel-Argent di Villeneuve, Cripta di Saint-Léger a Aymavilles, Giardino Botanico Alpino Paradisia di Cogne, Castello di Introd, Centro Espositivo Alpinart – La Miniera di Cogne, Centri visitatori del Parco Nazionale Gran Paradiso di Cogne, di Rhêmes-Notre-Dame e di Valsavarenche, MAV – Museo dell’Artigianato Valdostano di tradizione di Fénis, MAIN – Maison de l’Artisanat International di Gignod, Miniere di Saint-Marcel, Maison Musée Berton di La Thuile, Miniere d’oro di Brusson, Maison Bruil di Introd e Museo del Tesoro della Cattedrale di Aosta.

Con questi nuovi 15 siti, sale a 435 il numero complessivo di opzioni per l’abbonato.


La Valle d’Aosta è la terza regione, dopo la Lombardia nel 2015, a essere entrata a far parte di Abbonamento Musei. Nel giro di poco meno di un anno sono stati 665 i nuovi abbonati in Valle d’Aosta e sono stati inoltre registrati 27.200 ingressi nei siti della regione.

Cos’è Abbonamento Musei
Abbonamento Musei è la carta all you can visit che dà libero accesso all’offerta culturale di un’intera regione
Nato a Torino e in Piemonte nel 1995 e curato dall’Associazione omonima, in più di vent’anni Abbonamento Musei ha coinvolto più di 300mila abbonati: il numero degli ingressi l’anno, che nel 2018 ha superato (complessivamente) quota 1.000.000, racconta più di ogni altro dato l’efficacia e la funzione sociale del progetto.
Grazie a oltre due decenni di iniziative, ampliamento dell’offerta e promozioni dedicate, si è riusciti a trasformare il rapporto tra pubblico e musei, con benefici evidenti in termini di risorse economiche rilevanti da reinvestire nella cultura e opportunità di visibilità e coinvolgimento anche dei musei più piccoli o particolari.
La tessera Abbonamento Musei è considerato dagli utenti e dagli addetti ai lavori lo strumento migliore per accedere ai circuiti museali e stimolare l’esplorazione del territorio con gite fuori porta e visite, per vivere a 360° un’intera regione.
Pubblicato / aggiornato
il 02/08/2020 alle 07:28
Categoria:
Cultura