AduVda: una squadra coesa, giovane e impegnata per Aosta e la Regione
Ambiente-Diritti-Uguaglianza Valle d’Aosta (AduVda), nel pomeriggio di martedì 4 agosto 2020, ha presentato le proprie liste per il Comune di Aosta e per il Consiglio Valle.
Comune di Aosta
Il candidato sindaco è la commerciante Chiara Giordano. La affianca Giulio Gasperini. Assieme a loro Abdallah Aoun, Enrico Bandito, Chiara Isabelle Bérard, Carola Carpinello, Matteo Castello, Stefano Colacioppo, Maria Beatrice Feder, Felicia Gallucci, Paolo Gino, Filippo Gregorini, Matteoo Leonardi, Paolo Meneghini, Nives Paroli, Massimoo Pitassi e Massimo Valenti.
«Non siamo un gruppo improvvisato e stiamo lavorando a questo progetto da più di due anni – ha detto Giordano –: con impegno, coerenza, determinazione e passione. Le candidature sono state un punto d’arrivo naturale di questo percorso e la lista rappresenta fedelmente la struttura sociale della Città di Aosta».
«Punto principale del programma è riportare nei cittadini la consapevolezza che hanno il diritto di partecipare alle scelte che riguardano la loro città – ha detto Gasperini – e abbiamo inserito il Bilancio partecipativo proprio per andare sul territorio e discutere con gli abitanti le decisioni strategiche. Al centro c’è anche la cultura: un investimento e un modo per fare formazione continua, offrendo opportunità. Vogliamo un turismo giovane e l’apertura di un Ostello della Gioventù. Vogliamo una città green e accogliente».
Consiglio Valle
La capolista è la consigliere uscente Daria Pulz. Con lei sono candidati Guido Aiazzi, Silvana Arietti, Enrico Bandito, Chiara Isabelle Bérard, Mirko Billet, Carola Carpinello, Matteo Castello, Fulvio Cavalet Giorsa, Jeanne Cheillon, Elio Carlo Cheney, Maria Beatrice Feder, Felicia Galluccio, Giulio Gasperini, Barbara Gatti, Paolo Gino, Alexandre Glarey, Giulia Henriet, Flavia Lombardi, Giovanni Miszczysyn, Nives Paroli, Ernest Pison, Massimo Pitassi, Luigi Renna, Sauro Salvatorelli, Clemy Sandon, Marco Sarboraria, Charles Siani, Erika Standen, Massimo Valenti.
«Io sono l’anello di congiunzione fra il progetto per il Comune di Aosta e quello per la Regione – ha detto Carpinello -. Porterò l’esperienza formativa della consiliatura comunale in Regione: l’esperienza di un Comune capoluogo di Regione che non ha una propria autonomia finanziaria ma deve continuamente pietire i trasferimenti che gli sono necessari per amministrare. Una situazione non più tollerabile».
«Noi crediamo di aver fatto la differenza in Consiglio Valle – ha detto Pulz – perché abbiamo portato ideali dai quali non ci siamo mai discostati nonostante tutto quello che ci accadeva intorno, immersi in un ambiente ostile. Vorremmo favorire la ricreazione di culture politiche di base e tutti noi ci siamo candidati per spirito di servizio. Viviamo una crisi politica senza precedenti e dobbiamo fare i conti con le infiltrazioni della ‘ndrangheta oltre che con i cambiamenti imposti dalla pandemia e la necessità di proteggere l’ambiente».
Ambiente
«Chi non metterà nel proprio programma qualcosa in merito all’ambiente?», si è chiesta la portavoce di AduVdA Jeanne Cheillon. «Ma quando poi ci si scontrerà con gli interessi degli imprenditori sarà più difficile parlare di ambiente. Per noi ambiente non è una parola sulla bandiera ma abbiamo fatto lotte chiare sulla buona gestione dei rifiuti, che vuol dire discariche legali ma anche differenziazione in ogni circostanza, pure nelle sagre. Siamo stati l’unica forza politica a levare la voce in difesa del lupo. Non vogliamo la devastazione dei valloni con altri impianti funiviari e non vogliamo che si usi il glifosate. Il futuro è nelle aziende green».
Alexandre Glarey, l’altro portavoce, ha annunciato che sarà fatta una battaglia a favore del trasporto pubblico collettivo gratuito. «Non dimentichiamo il lavoro, attraverso il quale passa la dignità e l’integrazione delle persone. Sta arrivando la crisi economica e noi vogliamo risponde con un piano di lavori pubblici diffuso, che coinvolga i Comuni e le piccole e medie imprese. Perché la gente vuole lavori e non contributi. Vogliamo un piano di assunzioni pubbliche e una politica industriale che contempli la cogestione con i lavoratori. La riscossa della Valle d’Aosta passa attraverso una scelta di campo chiara: quella di AduVdA».
Le liste potranno ancora essere integrate prima della presentazione in Tribunale e in Comune.
Pubblicato / aggiornato
il 04/08/2020 alle 18:39
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video