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Erasmus: RaVdA esporta le best practice di politiche attive del lavoro e socio/sanitarie

Erasmus: RaVdA esporta le best practice di politiche attive del lavoro e socio/sanitarie (©europa.eu) -

Il bando Partenariati strategici – Scambi di buone pratiche si è concluso lunedì 3 agosto 2020, con l’approvazione di 60 progetti tra i 150 presentati all’Agenzia nazionale francese Erasmus+.                                

Tra questi è stato selezionato il progetto Oasis – evOlutive and Attractive SocIal jobS, al quale hanno aderito:

  • due autorità pubbliche, il Conseil départemental de l’Isère, (Francia – Isère),  in qualità di Capofila, e  il Dipartimento politiche del lavoro e della formazione della Regione autonoma Valle d’Aosta;
  • una Ong attiva nei settori dell’inclusione e dell’uguaglianza sociale nonché nell’economia, la  Red Internacional B-Live (Spagna – Murcia);
  • un’unità specializzata nell’istruzione pre-universitaria e nell’orientamento, il Centrul judetean de resurse si asistenta educationala Alba (Romania – Alba).

Nei prossimi due anni, tramite stage e visite studio all’interno dei quattro paesi partecipanti, il consorzio transnazionale lavorerà sull’elaborazione di strumenti che permetteranno di fronteggiare le nuove sfide legate alle professioni socio-sanitarie, con particolare riferimento, per la Valle d’Aosta, ai servizi di mediazione digitale e di inclusione sociale. Il budget assegnato dal Programma Erasmus+ al Progetto è di poco superiore a 100mila euro, di cui più di 20mila euro a vantaggio della Regione Valle d’Aosta.

I risultati attesi dal Progetto permetteranno di esportare a livello europeo le nostre best practice in relazione alle politiche attive del lavoro e socio/sanitarie. Importante sarà inoltre la condivisione con i partner europei delle procedure migliori studiate per garantire a tutti l’accesso ai servizi pubblici digitali e il sostegno al diritto al lavoro delle persone in situazione di handicap, due campi di intervento innovativi e sulla cui importanza la crisi Covid-19 ha acceso i riflettori. Il Progetto metterà al centro ‘i bisogni e le attese dei cittadini e degli utenti dei servizi’ e, proprio partendo dal loro vissuto, saranno elaborate proposte per migliorare le professioni socio/sanitarie del futuro, anche individuando nuovi profili professionali e rafforzando le competenze di quelli esistenti.

Con il finanziamento di oltre 2000 partenariati transnazionali l’anno, il Programma Erasmus+ oggi oltrepassa la dimensione su scala europea di mobilità ai fini di apprendimento, per il quale è conosciuto, per diventare sempre più internazionale e innovativo, anche grazie a cooperazioni strategiche come quella a cui il Progetto ‘OASIS’ contribuisce.

Pubblicato / aggiornato il 06/08/2020 alle 20:51
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Categoria: Economia e Lavoro